Michael Mizrachi: un chiaro esempio di come il poker possa essere considerato uno sport

Sono anni ormai che il popolo del texas hold’em cerca invano di riuscire a far capire ai più testardi che il gioco del poker, come lo conosciamo noi oggi, può benissimo essere considerato uno sport pari agli scacchi ad esempio.

Sono anni ormai che il popolo del texas hold’em cerca invano di riuscire a far capire ai più testardi che il gioco del poker, come lo conosciamo noi oggi, può benissimo essere considerato uno sport pari agli scacchi ad esempio.

 

Purtroppo, però, c’è ancora gente che la propria mente non la vuole aprire e resta dell’idea che il poker sia un gioco d’azzardo praticato da banditi. Un gioco pericoloso che ti porta sul lastrico, giocandoti casa e macchina in una sola mano. Eppure questo non è il poker che noi pratichiamo e cerchiamo di divulgare sempre più, dobbiamo far capire anche ai più scettici che il Texas Hold’em in fin dei conti potrebbe benissimo essere considerato uno sport al 100%. Eppure basterebbe seguire questo gioco per un paio di anni al massimo per capire realmente che di sola fortuna non si tratta, che ci sono giocatori capaci di vincere in maniera constante. Se solo conoscessero personaggi come Michael “the Grinder” Mizrachi, e ne seguissero le sue gesta ai tavoli, forse cambierebbero idea.

Mizrachi è appunto tra quei giocatori che riescono con le proprie abilità ad avere una costanza di risultati incredibile. Costanza che in otto anni di carriera circa gli ha permesso di vincere la bellezza di quattordici milioni di dollari, settimo nella classifica All Time Money List. Tuttavia, ciò che rende Michael davvero speciale è l’incredibile costanza che sta trovando negli ultimi anni alle World Series of Poker. Dal 2010 a oggi, infatti, è riuscito a vincere un braccialetto all’anno, cosa davvero difficile da realizzare, ma lui è riuscito in tale impresa vincendo: nel 2010 il titolo di campione dell’evento WSOP $50,000 The Players Championship Event 8 Game per un premio da $1,559,000; nel 2011 alle WSOPE conquista la vittoria al torneo €10,000 Mixed No Limit Hold'em per altri €336,000 messi in cassa; e in ultimo quest’anno, nel 2012, conquista il titolo al $50,000 The Poker Players Championship (Event #45) per altri $1,451,527 portati a casa. Un run incredibile, che addirittura c’è stato chi come Giorgio Medici aveva scommesso contro di lui prima delle WSOP 2012 che non sarebbe riuscito a vincere il suo terzo braccialetto. Prop bet ovviamente vinta da Michael, ma mai pagata purtroppo.

Ecco, Michael Mizrachi è proprio un chiaro esempio di come il poker possa essere benissimo considerato un gioco d’abilità e quindi uno sport. Qui ovviamente, in questo articolo, abbiamo riportato l’esempio del solo Mizrachi, ma l’elenco dei giocatori che del poker ne hanno fatto una professione è lungo. Ceto c’è chi è più forte nei tornei live, chi online e chi è più abile nel cash game. Il punto però è sempre quello, il poker può e deve essere considerato come qualcosa di più di un semplice gioco da casinò.

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