La AGCC ha revocato la licenza di Full Tilt Poker con effetto immediato, ma questo non pregiudica la riattivazione della room da parte di una nuova direzione e di una nuova proprietà. Intanto si attende con ansia il 9 novembre per la riapertura.
La AGCC ha revocato la licenza di Full Tilt Poker con effetto immediato, ma questo non pregiudica la riattivazione della room da parte di una nuova direzione e di una nuova proprietà. Intanto si attende con ansia il 9 novembre per la riapertura.
La AGCC ha revocato la licenza di Full Tilt Poker con effetto immediato, ma questo non pregiudica la riattivazione della room da parte di una nuova direzione e di una nuova proprietà. Intanto si attende con ansia il 9 novembre per la riapertura.
La Alderney Gambling Control Commission (AGCC) ha revocato con effetto immediato la licenza di Full Tilt Poker. La commissione, che si è riunita ieri in sede giurisdizionale, ha revocato la licenza in possesso di Vantage Limited, Filco Limited e Oxalic Limited, ovvero le compagnie che operavano attraverso Full Tilt. Rimane al momento sospesa invece la licenza di Orinic Limited, una sub-divisione geografica della poker room.
La AGCC in una nota ha spiegato che la room in diverse occasioni ha cercato di dissimulare le condizioni in cui versava “continuamente riferendo di essere in possesso di fondi che in realtà erano stati sequestrati o trattenuti dalle autorità statunitensi, o che dei quali in ogni caso non aveva l'effettiva disponibilità”. La pronuncia di ieri segue la sospensione della licenza che già la AGCC aveva disposto a fine giugno scorso e per fortuna “non pregiudica la riattivazione della room da parte di una nuova direzione e di una nuova proprietà”.
La notizia dunque non pregiudica l'acquisizione di PokerStars, ufficializzata a fine luglio dopo l'accordo raggiunto a maggio con il Dipartimento di Giustizia statunitense. La compagnia stima di riaprire Full Tilt entro il 6 novembre prossimo: intende ottenere le licenze in Francia, Italia, Spagna, Danimarca, Belgio e Estonia, oltre a quelle di Malta e dell'Isola di Man per operare a livello globale. Pokerstars inoltre ha annunciato che restituirà i fondi depositati sui conti di gioco di Full Tilt sulla base degli accordi con le autorità statunitensi.
Restiamo in attesa per capire come proseguirà questa telenovela che stiamo seguendo ormai da oltre un anno qui su PIW. Si intravede finalmente la luce in fondo al tunnel… Dopo l'acquisto di PokerStars, aspettiamo solo di vedere di nuovo attiva la nostra cara vecchia room Full Tilt.