Non vi è tregua per Howard Lederer. I procuratori federali hanno infatti provveduto a sequestrargli ben sette beni immobili, di cui sei nella capitale del gioco di Las Vegas.Beni acquistati con proventi illeciti (caso Black Friday-Full Tilt Poker).
Non vi è tregua per Howard Lederer. I procuratori federali hanno infatti provveduto a sequestrargli ben sette beni immobili, di cui sei nella capitale del gioco di Las Vegas.Beni acquistati con proventi illeciti (caso Black Friday-Full Tilt Poker).
Non vi è tregua per Howard Lederer. I procuratori federali hanno infatti provveduto a sequestrargli ben sette beni immobili, di cui sei nella capitale del gioco di Las Vegas.Beni acquistati con proventi illeciti (caso Black Friday-Full Tilt Poker).
Tra i vari beni sequestrati figurano anche due abitazioni nell’esclusivo e lussuoso quartiere residenziale di Summerlin nella zona di Ridges, Las Vegas. Case con un valore che superano il milione di dollari a testa. Nella denuncia presentata alla corte federale di New York la scorsa settimana, inoltre, si evince che Lederer e consorte hanno acquistato negli ultimi anni non solo case di lusso, bensì terreni e sei automobili di lusso, il tutto per una cifra stimata del valore di 44,3 milioni dollari, soldi ovviamente incassati da Lederer negli ultimi quattro anni durante le attività criminali derivanti il caso Full Tilt Poker. E' inoltre accusato di aver usato tali soldi, incassati illegalmente, per pagare fondi pensionistici. Ora dovrà dunque provvedere a restituire anche tale cifra.
Come sappiamo Howard Lederer assieme al suo amico e co-fondatore della Red Room, Chris Ferguson, sono indagati per aver derubato i propri clienti negli ultimi quattro anni. Eppure sono ancora a piede libero, mentre l'ex Full Tilt Chief Executive Officer Raymond Bitar, il 15 luglio scorso, dopo esattamente quindici mesi dall’essere stato incriminato per le operazioni illegali tenutesi sulla poker room Full Tilt Poker, parliamo del tanto chiacchierato Black Friday, si è arreso all’autorità e ora sta scontando la sua pena in carcere. Howard Lederer e Chrsi Ferguson hanno invece probabilmente altri assi nella manica da giocare per uscire da tale vicende puliti.
Full Tilt Poker, ricorderete, fu chiusa appunto dopo lo scandalo del Black Friday e i conti dei propri clienti congelati. I pm avevano confermato all’ora che i proprietari e operatori del sito avevano per anni derubato i propri clienti tramite un semplice e gigantesco “Schema Ponzi”. Solo di recente, grazie all’intervento di PokerStars, la Red Room il prossimo 6 novembre ritornerà online e i propri correntisti potranno finalmente (forse) riavere i propri soldi congelati da mesi sulla poker room irlandese.