E' stata depositata la sentenza per uno degli undici personaggi coinvolti nel processo per i fatti avvenuti durante il Black Friday. Questa volta è toccato a Chad Elie, ex responsabile del settore dei pagamenti online, condannato a cinque mesi di carcere.
Chad Elie è il quarto uomo condannato dopo John Campos, Brent Beckley e Ira Rubin. Ad emeterre la sentenza è stato il giudice del tribunale federale di Manhattan che ha quantificato in cinque mesi la condanna di colpevolezza. Elie era stato responsabile dei pagamenti per tutte e tre le sale di poker online colpite dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti: Full Tilt Poker, PokerStars e Absolute Poker.
In una dichiarazione rilasciata il giorno della sentenza Preet Bharara, procuratore degli Stati Uniti per il Southern District di New York, ha parlato dei rapporti che Elie aveva giornalmente con le banche dove girava i soldi delle poker room. Tra queste c'era anche la SunFirst Bank dello Utah, dove era stato aperto un conto per alcuni investimenti in cambio della concessione per l'elaborazione dei pagamenti online.
Del resto è stato lo stesso Chad Elie a dichiararsi colpevole durante il processo, questo ha permesso alla linea di difesa di far scendere di tanto la pena inflitta, che rischiava di arrivare fino a cinque anni. Oltre alla detenzione il condannato ha dovuto rinunciare a ben 25 milioni di dollari sequestrati da tutti i suoi conti e sarà soggetto a due anni di 'libertà vigilata' una volta scontata la pena.
Adesso restano soltanto due, degli otto fermati, in attesa di giudizio: Bradley Franzen e Ryan Lang. L'unico che al momento si è dichiarato non colpevole è Ray Bitar, l'ex Chief Executive di Full Tilt Poker, che attualmente si trova agli arresti domiciliari, in California, in attesa del processo che giudicherà il suo ruolo nella complicata vicenda del Black Friday del poker online.
Intanto piovono guai su tutti gli altri protagonisti della vicenda. Sono stati infatti scoperti investimenti per circa 440 milioni di dollari provenienti da 'attività di gioco d'azzardo'. Il procuratore per il Distretto di New York ha avanzato di conseguenza la richiesta di sequestro di beni ai danni di Chris Ferguson, Rafe Furs, Howard Lederer e Ray Bitar. Il più colpito dal provvedimento, al momento, è Howard Lederer che ha visto finire sotto sequestro ben ben sette beni immobili, di cui sei nella capitale del gioco di Las Vegas. Tra i vari beni sequestrati figurano anche due abitazioni nell’esclusivo e lussuoso quartiere residenziale di Summerlin nella zona di Ridges, Las Vegas.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.