L'International Federation of Poker (IFP) è un'associazione americana fondata nel 2009, che nel giro di tre anni è riuscita a riunire 40 diverse organizzazioni pokeristiche nazionali, un processo che ha aiutato a far conoscere il poker non solo come un gioco, ma come una vera e propria disciplina sportiva.
Nella sua pur breve vita, l'IFP ha promosso il poker come uno sport d'abilità, riuscendo a farlo riconoscere ufficialmente dalla Mind Sports Organization, e a farlo includere nella Mind Sports Olympiad (le Olimpiadi degli sport della mente, insomma). Recentemente, l'IFP ha fatto il grande passo nella letteratura, presentando 'The Rules of Poker'.
Scritto da David Flusfeder, presidente della Commissione Regole dell'IFP, 'The Rules of Poker' si pone l'obiettivo di diventare il regolamento ufficiale per tutti i tornei di poker di livello internazionale e non solo. Spesso i giocatori si lamentano delle diversità di regole a seconda del luogo e di chi organizza un determinato torneo di poker, cosa che a volte capita persino tra poker room live che distano a un tiro di schioppo l'una dall'altra. Con 'The Rules of Poker', qualora fosse implementato, si creerebbe una linea guida unica e un metro di giudizio condiviso.
Il libro non è lunghissimo (solo 139 pagine), ma tratta qualsiasi situazione che potrebbe capitare in un tavolo da poker. Si occupa di ogni variante attualmente diffusa, e offre un formato semplice per implementare le sue regole. In 'The Rules of Poker' viene spiegato anche ai direttori dei tornei come rettificare alcune circostanze comuni nel poker, come ad esempio quando il dealer sbaglia a distribuire le carte o ne volta accidentalmente una, cose che spesso fanno uscire dai gangheri i giocatori.
Tra le regole proposte da 'The Rules of Poker', ce ne sono alcune particolarmente interessanti. Come ad esempio l'uso esclusivo dell'inglese al tavolo da poker, anche se è concesso anche l'utilizzo della lingua del paese dove si svolge il torneo. L'IFP propone anche una sorta di 'dress code', che vorrebbe bandire felpe con cappuccio, occhiali da sole e cappelli (con buona pace della maggior parte dei giocatori più stravaganti).
Un'altra curiosità di questo libro è la sezione 'You Are The Tournament Director', presa direttamente dagli articoli di Hendon Mob e curata da Barny Boatman. Questa sezione, attraverso numerosi esempi, permette al lettore di esercitarsi e di vestire i panni del direttore del torneo, indicando quali decisioni avrebbe preso nelle circostanze proposte dagli esempi stessi.
'The Rules of Poker', dunque, non è un libro di tecnica o strategia, non vi insegnerà come giocare una pocket pair da middle position, ma rimane un volume che ogni buon giocatore di poker – o direttore di torneo – dovrebbe possedere. Già uscito nelle librerie, 'The Rules of Poker' può essere acquistato in lingua originale per 19,95 dollari.