Notizie negative per i giocatori statunitensi di Full Tilt Poker, i quali proprio in questi giorni hanno appreso che i tempi per i rimborsi saranno più lunghi e difficili del previsto. Questo è quanto emerso dall’ultimo incontro tra il DoJ e la PPA.
Notizie negative per i giocatori statunitensi di Full Tilt Poker, i quali proprio in questi giorni hanno appreso che i tempi per i rimborsi saranno più lunghi e difficili del previsto. Questo è quanto emerso dall’ultimo incontro tra il DoJ e la PPA.
Notizie negative per i giocatori statunitensi di Full Tilt Poker, i quali proprio in questi giorni hanno appreso che i tempi per i rimborsi saranno più lunghi e difficili del previsto. Questo è quanto emerso dall’ultimo incontro tra il DoJ e la PPA.
Martedì il direttore esecutivo della Poker Players Alliance, John Pappas, ha incontrato i funzionari del Dipartimento di Giustizia americano per discutere dei tempi e le modalità di rimborso dei fondi ancora congelati sugli account dei giocatori statunitensi, i quali come noi italiani ancora non hanno visto una sola lira dal rilancio della poker room sul mercato, in quanto al momento sia il territorio americano che quello italiano sono Off Limits per la Red Room, che si vede così impossibilitata a provvedere nel rimborso dei propri clienti.
Dal comunicato stampa rilasciato da John Pappas si evince inoltre che, a distanza di oltre un anno dal fatidico Black Friday del 15 aprile 2011, non è stata trovata ancora una soluzione su come saranno rimborsati i giocatori statunitensi. Questa certamente non è una notizia piacevole, ma purtroppo è quanto il Dipartimento di Giustizia ha fatto presente alla PPA. Al momento non è chiaro nemmeno se il rimborso sarà effettuato al 100% o solo in parte. Qui però la Poker Players Alliance (PPA) è stata chiara e ha chiesto il rimborso totale e ciò comprende anche i Punti accumulati nel tempo, considerati come fonte monetaria vera e propria.
John Pappas ha inoltre ribadito che la Poker Players Alliance è pronta ad aiutare in tutte le maniere possibili il DoJ, in modo da trovare una soluzione al più presto possibile. Purtroppo però la realtà è che per i giocatori americani il Dipartimento non ha fatto molti progressi nel trovare una valida via d'uscita a tale problematica, così la restituzione dei soldi è ancora molto lontana. Parola quest’ultima familiare anche a noi italiani quando si parla di Full Tilt Poker, in quanto anche noi come gli sfortunati giocatori statunitensi siamo gli unici giocatori Europei ancora a non aver visto un solo euro dalla riapertura della Red Room. Loro hanno mille problemi con il DoJ e noi siamo in attesa che il monopolio Italiano trovi una forma di accordo con Pokerstars per riottonere sui conti gioco i fondi “congelati” al momento della chiusura di Full Tilt poker.