Questo freddo mi fa venire voglia di ferie estive! Se anche per voi è lo stesso allora mi permetto di consigliarvi una meta per le vostre vacanze. Si tratta del The Atlantic hotel casino, in quel di Atlantic City, a metà strada tra Washington e New York, ultimo acquisto di Pokerstars.
Il Rational Group, società che gestisce il club della picca rossa, ha ufficialmente annunciato l’accordo per l’acquisto del THE ATLANTIC CLUB HOTEL CASINO di Atlantic City. La cittadina dello stato del New Jersey conta solo 40mila abitanti, ma è giustamente soprannominata la Las Vegas dell’america orientale proprio per i 12 casinò presenti.
L’Atlantic Club Hotel Casino si trova in Pacific Avenue giusto di fronte al famoso boardwalk, la passeggiata realizzata con strisce di legno situata tra la spiaggia e gli edifici. Il resort è stato eretto dal magnate Steve Wynn, ben conosciuto a Las Vegas e Macao, realizzato nel 1980, pochi anni dopo la legalizzazione del gioco d’azzardo ad Atlantic City. In breve tempo si è subito affermato come punto di riferimento per tutti i gambler della East Coast, salvo poi iniziare un lento declino che l’ha portato a cambiare più volte proprietà. Nato con il nome di Golden Nugget, nel 1987 diventa Grand Bally, alla fine degli anni novanta viene poi acquistato dal gruppo Hilton prendendo il nome di Atlantic City Hilton ed infine passa nuovamente di proprietà nel 2005 venendo battezzato con l’attuale Atlantic Club.
Michael Frawley, direttore del casinò e Eric Hollreiser, responsabile stampa Pokerstars, hanno dichiarato entusiasti durante una conferenza che “l'acquisizione di The Casino Club Hotel Atlantic garantirà fino a 2.000 posti di lavoro e ne beneficeranno sia l’indotto del casinò che quello di Atlantic City!” E forse del mondo intero aggiungerei io!!! Ne saranno lieti soprattutto i 2.000 dipendenti che conserveranno il posto di lavoro! Il complesso, attualmente di proprietà della RESORT INTERNATIONAL HOLDINGS, società di Los Angeles, ha registrato nel 2012 perdite per circa 15 milioni di dollari, non proprio bruscolini. Quale sarà la strategia per il rilancio? Invitare all’inaugurazione Guy Lalibertè?!?!?!
Questo non è il primo colpo live di Pokerstars, nell’ottobre dello scorso anno la società aveva acquistato l’Hippodrome casinò di Londra, poi ha inaugurato una sala da poker all’interno del Casinò Gran Madrid (a Madrid, obv!) ed in precedenza aveva collaborato anche con il Grand Waldo Hotel and Casino di Macao. Il gigante dell’online si muove nei territori live, che sia un preludio anche per il ritorno del mercato online negli Stati Uniti?
Sarebbe quasi ora, con tutti i poveri grinder a stelle e strisce costretti ad emigrare fuori dagli Stati Uniti per poter giocare online, la popolazione degli USA era diventata numericamente quasi uguale a quella del Belgio (che vanta pure un braccialetto WSOP con Michael Gathy nel 1000 No Limit Hold’em del 2012!)
Marco Zanini