Il pro del Team di PokerStars.com, Barry Greenstein, torna a scrivere sul suo blog. Greenstein parla prima della pianificazione del suo 2013 pokeristico e poi si esprime su uno dei temi più discussi di sempre: meglio il cash game o i tornei?
Il pro del Team di PokerStars.com, Barry Greenstein, torna a scrivere sul suo blog. Greenstein parla prima della pianificazione del suo 2013 pokeristico e poi si esprime su uno dei temi più discussi di sempre: meglio il cash game o i tornei?
Il pro del Team di PokerStars.com, Barry Greenstein, torna a scrivere sul suo blog. Greenstein parla prima della pianificazione del suo 2013 pokeristico e poi si esprime su uno dei temi più discussi di sempre: meglio il cash game o i tornei?
“Quando pianifico il mo anno pokeristico, parto già con alcuni punti fermi. A gennaio c'è il PCA e successivamente c'è la possibilità di andare in Australia a disputare l'Aussie Millions; nel mese di febbraio vado sempre a Los Angeles durante gli eventi del WPT, perché in quel periodo c'è il cash game migliore e naturalmente a giugno e a luglio vado a Las Vegas per partecipare alle WSOP. Prendo parte al Grand Final dell'EPT di Monte Carlo e ad un paio di altre tappe EPT, mentre per tutto il resto dell'anno sono libero di girare per cercare il posto migliore dove giocare a poker“.
Barry Greenstein nel suo post riconosce come il poker cash game sia la prima fonte di sostentamento per i giocatori professionisti e successivamente si lancia in uno di quei paragoni che faranno discuterea lungo tutti i giocatori: “In un certo senso, i tornei sono il dolce, mentre il cash game è la portata principale“. Mai mi era capitato di leggere un paragone del genere, ma il confronto rende l'idea: i tornei sono semplicemente degli sfizi, mentre se uno si vuole davvero sfamare deve dedicarsi al cash game. “Non si può vivere di soli dolci e comunque non sarebbe molto salutare farlo“.
Il pro di PokerStars.com termina così il suo post: “Aggiungo, però, che la pianificazione del mio 2013 non completa, perché io, come molti altri giocatori, siamo in attesa di vedere come evolverà la situazione del poker online negli Stati Uniti. Qualcosa già si muove, come ad esempio nel New Jersey e in Nevada, e ovviamente sono molto fiducioso che tale movimento continui“.