Il pro di PokerStars ha parlato sul suo blog di due formati molto diversi, uno dei quali gli è piaciuto particolarmente (la formula dei tornei re-entry) e l'altro che invece non si adatta particolarmente bene alle sue corde (la Premier League).
Il pro di PokerStars ha parlato sul suo blog di due formati molto diversi, uno dei quali gli è piaciuto particolarmente (la formula dei tornei re-entry) e l'altro che invece non si adatta particolarmente bene alle sue corde (la Premier League).
Il pro di PokerStars ha parlato sul suo blog di due formati molto diversi, uno dei quali gli è piaciuto particolarmente (la formula dei tornei re-entry) e l'altro che invece non si adatta particolarmente bene alle sue corde (la Premier League).
Negli ultimi tempi, i tornei di poker live hanno deciso di modernizzarsi un po', sfornando nuove idee per dare un tocco di originalità e innovazione ai loro format. È il caso per esempio dell'Accumulator, che abbiamo visto alle WSOP APAC, solo l'ultimo di una serie di novità che, naturalmente, possono essere apprezzate o meno. Sul blog di PokerStars, Jason Mercier ha proprio parlato di due formati particolari.
Il player di Fort Lauderdale ha recentemente partecipato alla Premier League VI, rivelando di come fosse già stato invitato in passato e di come abbia deciso di parteciparvi soltanto quest'anno. Con risultati scarsi, a dire il vero, dato che classificandosi al settimo posto del suo girone non è riuscito a qualificarsi per la fase finale: proprio questo format non è risultato di suo gradimento.
Il motivo è semplice. “Mi è piaciuto il ragionamento che devi fare nella Premier League, dove devi guadagnare punti per avanzare e non si tratta semplicemente di accumulare chip. Ne ho parlato anche con Sam Trickett, Tobias Reinkemeier, Vanessa Selbst e Marvin Rettenmaier. Però non è molto divertente, perché devi sempre pensare all'ICM e a come guadagnare punti, non a come costruirti un big stack”, scrive Mercier.
Un format di poker live che invece gli è piaciuto è quello che prevede la modalità re-entry, soprattutto nei tornei di poker dal buy-in sostanzioso. Mercier ha sottolineato come non abbia ancora una posizione in merito alla possibilità dei re-entry illimitati, però apprezza l'idea di poter avere un altro tentativo a disposizione, qualora il primo fosse andato male.
“Non ci sono così tanti eventi live. Non è come nel poker online, dove ad ogni ora puoi trovare un sacco di tornei” – scrive l'americano sul suo blog ospitato da PokerStars – “Avere l'opzione del re-entry, soprattutto negli eventi principali, è sempre una buona cosa. Ti aiuta a limitare un pochino la varianza. Non vedo l'ora dei prossimi mesi: grinderò tornei per 11 settimane di fila, dall'EPT Grand Final di Monte Carlo alle World Series“.