Ripercorriamo la storia del Main Event delle World Series of Poker, ricordando i campioni dal 1970 al 1990. Da Johnny Moss a Doyle Brunson, passando per i vari Stu Ungar, Jonny Chan e un giovanissimo Phil Hellmuth Junior.
Ripercorriamo la storia del Main Event delle World Series of Poker, ricordando i campioni dal 1970 al 1990. Da Johnny Moss a Doyle Brunson, passando per i vari Stu Ungar, Jonny Chan e un giovanissimo Phil Hellmuth Junior.
Ripercorriamo la storia del Main Event delle World Series of Poker, ricordando i campioni dal 1970 al 1990. Da Johnny Moss a Doyle Brunson, passando per i vari Stu Ungar, Jonny Chan e un giovanissimo Phil Hellmuth Junior.
Ne è passata di acqua sotto i ponti, dalla prima edizione delle World Series of Poker, datata 1970. Quell'anno, il titolo di campione del mondo non si assegnò neppure con un torneo freeze-out, ma attraverso una sfida a tempo, al termine della quale venne votato (segretamente) il miglior giocatore. Tutte le leggende del poker impegnate votarono per se stesse, costringendo Benny Binion a votare per il secondo miglior giocatore, decretando la vittoria di Johnny 'The Grand Old Man of Poker' Moss.
Quando Moss vinse il primo evento della storia (con soli 7 player partecipanti) aveva 63 anni e nessuno sa ancora oggi quanto abbia vinto o quali fossero le carte che aveva nell'ultima mano. L'anno successivo il field fu di appena 6 giocatori, Moss vinse per la seconda volta consecutiva ma stavolta sappiamo praticamente tutto: si portò a casa 30.000 dollari e chiuse con una pocket pair di sei.
Nel 1972 si impose Thomas 'Amarillo Slim' Preston: 8 partecipanti, 80.000 dollari al vincitore e K-J come ultima mano distribuita a Preston. Nel 1973 fu la prima volta di Walter 'Puggy' Person, con un field lievitato per la prima volta in doppia cifra (13 giocatori) e un primo premio di 130.000 dollari. L'ultima mano? Fu A-7 di picche. L'anno successivo, una pocket pair di 3 permise al 67enne Johnny Moss di centrare una storica tripletta: 16 partecipanti, 160.000 dollari di premio. 21 i giocatori iscritti nel 1975, quando una pocket pair di jack regalò a Brian 'Sailor' Roberts 210.000 dollari.
Doyle 'Texas Dolly' Brunson (soprannome dovuto a Jimmy Snyder, che sbagliò a pronunciare il suo nome) vinse nel 1976 e nel 1977, con la celeberrima mano 10-2 in entrambe le occasioni. Brunson divenne il primo giocatore a guadagnare 1 milione di dollari in carriera: dopo 50 anni e altri 8 braccialetti, i milioni di dollari sono saliti a 6.
Bobby 'The Owl' Baldwin nel 1978 vinse con Q-Q. All'epoca si iscrissero in 42, per un montepremi di 420.000 dollari: fu il primo anno in cui la formula non fu winner take all: a Baldwin andarono 'solo' 210.00 dollari. Hal Fowler, l'anno successivo, divenne il primo giocatore amatoriale a vincere il titolo, battendo Bobby 'The Wizard' Hoff. Nella mano finale, Fowler aveva 7-6 contro gli assi di Hoff: una scala al turn fu sufficiente per fargli guadagnare 270.000 dollari. Gli iscritti? 'Ben' 54.
Il 1980 fu l'anno dell'esplosione di Stu Ungar, considerato da molti il più forte giocatore di No Limit (e di Gin Rummy) di tutti i tempi. 'Stuey', o se volete 'The Kid' (perché aveva solo 27 anni quando vinse il primo dei suoi tre titoli), si impose su 73 iscritti, per un premio di 385.000 dollari. La mano finale fu 5-4 di picche. Ungar si impose anche nel 1981, contro altri 74 player, chiudendo con A-Q un torneo che gli fece vincere altri 375.000 dollari.
Nel 1982 la vittoria andò a Jack 'Treetop' Straus (A-T offsuited). Qui nacque la leggenda del “one chip one chair”, perché a un certo punto Straus si era trovato con un singolo gettone. L'anno dopo, 108 iscritti, Tom McEvoy divenne il primo giocatore a vincere il Main Event attraverso un torneo satellite: Q-Q gli valse un premio di 540.000 dollari. E nel 1984? 'Gentleman' Jack Keller, con T-T nella mano finale, vinse 660.000 dollari battendo un field di 132 player.
Dopo Bill Smith nel 1985 (140 giocatori, 700.000 dollari, mano finale 3-3) e Berry Johnston nel 1986 (141, 570.000 dollari, A-T), nel 1987 e nel 1988 fu la volta di Johnny 'Orient Express' Chan (152, 625.000 dollari, A-9 nel 1987 e 167, 700.000, J-9 nel 1988), al quale fu negata la tripletta nel 1989 da un certo Phil Hellmuth Junior (178, 755.000 dollari, 9-9). Nel 1990 fu Mansour Matloubi a portarsi a casa 895.000 dollari con 6-6, resistendo ad altri 193 iscritti.