Chiude la Bank of Timex, McDonald non ci sta

L'idea del celebre giocatore di poker era quella di vendere le 'quote' dei player impegnati alle WSOP a un prezzo più basso. La Bank of Times in poche ore ha sollevato moltissime polemiche, costringendo il suo creatore a chiuderla.

L'idea del celebre giocatore di poker era quella di vendere le 'quote' dei player impegnati alle WSOP a un prezzo più basso. La Bank of Times in poche ore ha sollevato moltissime polemiche, costringendo il suo creatore a chiuderla.

 

Domenica scorsa, Mike McDonald ha creato quella che in poche ore è stata ribattezzata come Bank of Timex, una sorta di mercato azionario in cui 'Timex' e i suoi partner offrivano a potenziali clienti la possibilità di acquistare quote di un giocatore impegnato alle WSOP 2013, ma a un prezzo più basso rispetto a quello offerto normalmente. In caso di in the money, McDonald avrebbe pagato il dovuto all'acquirente, viceversa si sarebbe tenuto – ovviamente – i soldi.

McDonald, laureato in matematica all'università di Waterloo, si era reso conto che il mondo dello staking nel poker è in qualche modo inficiato dal fatto che i giocatori tendono a sopravvalutarsi, quando si parla del loro potenziale successo in un torneo. Per questo motivo, ha pensato di offrire ai potenziali staker un margine più ridotto, potenzialmente guadagnando denaro dal fallimento dei professional poker player.Ari Engel, contrario alla Bank of Timex

Spesso i giocatori di poker vendono quote per mitigare la varianza nei tornei live. Quando succede, quasi sempre le quote vengono vendute con un rincaro sul prezzo: se il giocatore non arriva in denaro, si tiene i soldi che sono stati investiti su di lui. Se invece ci arriva, allora gli investitori vengono pagati in base alla percentuale acquistata. In caso di risultato importante, un piccolo investimento può tramutarsi in un'ottima ricompensa.

Ma a poche ore dall'apertura, la Bank of Timex ha cominciato a sollevare parecchie domande, riassumibili in una sola: è o non è un bene per il movimento del poker? Professionisti come Ari Engel e Haralabos Voulgaris l'hanno definita rispettivamente “pessima per l'industria del poker” e “decisamente poco furba (visto che vendere e acquistare online in ambito gambling è proibito negli USA, ndr)”.

McDonald ha ricevuto anche parecchi complimenti per la sua trovata, ma nonostante ciò ha deciso di chiudere la Bank of Timex praticamente il giorno dopo. Non senza sfogarsi su Twitter: “Congratulazioni, idioti. Voi esperti del mercato avete vinto ancora! Ho passato tutta la sera a studiare la legalità del gioco d'azzardo online e non sono riuscito a giustificare la mia idea. Diventerebbe qualcosa di troppo grosso, troppo velocemente, e dubito che potrei tenermi i soldi che guadagnerei”.

E ancora: “Volevo fare la mia parte per sistemare questo stupido mercato, ma credo che non si possa cercare di sistemare i problemi del poker senza venirne penalizzati“. Sembra che, nonostante la chiusura della Bank of Timex, McDonald coprirà comunque le quote già acquistate, anche se non ha dato conferma ufficiale della cosa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non perderti le ultime notizie da Poker Italia Web
© 2026 Il presente sito web pokeritaliaweb.org è di proprietà di «BETANDEAL S.L.», con sede legale in 49028 Zamora (Spagna), Calle Puentico, 9, P. IVA ESB49294242. La gestione e l’operatività del sito sono affidate a «GLOBAL GAMING MARKETING SERVICES S.L.», con sede legale in 51001 Ceuta (Spagna), Calle Camoens 4, ufficio 9, P. IVA ES51040673.