Manca ancora il risultato del Main Event, ma con tutti gli altri tornei ormai in archivio, è tempo di effettuare un primo bilancio sulla spedizione azzurra alle World Series of Poker 2013. Un bilancio che è tutto fuorché entusiasmante.
Manca ancora il risultato del Main Event, ma con tutti gli altri tornei ormai in archivio, è tempo di effettuare un primo bilancio sulla spedizione azzurra alle World Series of Poker 2013. Un bilancio che è tutto fuorché entusiasmante.
Manca ancora il risultato del Main Event, ma con tutti gli altri tornei ormai in archivio, è tempo di effettuare un primo bilancio sulla spedizione azzurra alle World Series of Poker 2013. Un bilancio che è tutto fuorché entusiasmante.
Le World Series of Poker 2013 sono ormai agli sgoccioli. Manca infatti soltanto il Main Event, che raggiungerà il final table lunedì prossimo per poi andare in pausa fino a novembre, per mandare agli archivi la 44esima edizione delle WSOP. Ci sembrava dunque giusto stilare il bilancio degli italiani che hanno fatto capolino a Las Vegas, nel tentativo di conquistare l'ambito braccialetto.
Diciamo subito che non è andata benissimo. Nessun braccialetto (l'anno scorso Rocco Palumbo ci regalò una gioia in un evento di Hold'em da 1.000 dollari), 3-4 tavoli finali con un quarto posto come risultato più prestigioso – tra l'altro arrivato praticamente all'ultimo, grazie ad Antonio Buonanno – e una serie di piazzamenti a premio nemmeno lunghissima.
Nella top ten dei migliori giocatori azzurri alle WSOP 2013 spicca proprio Antonio Buonanno, che con il suo unico in the money si è portato a casa 231.147 dollari. Seguono Alex Longobardi (3 itm) con poco meno di 80.000 dollari e Dario Sammartino (4 itm) con 71.000. Poi Gabriele Lepore (3 itm) con 57.000 e Dario Alioto (3 itm) con quasi 50.000. Da Massimo Mosele a Giacomo Fundarò, gli altri hanno incassato tra i 40.000 e i 21.000 dollari, con un massimo di 4 itm (Max Pescatori):
Gli altri risultati li potete trovare nel topic aperto sul forum dal nostro Guru e sono naturalmente inferiori rispetto a quelli dei giocatori di cui sopra. Al netto delle spese per viaggio, buy-in – e molti italiani hanno partecipato a parecchi tornei – vitto, alloggio ed eventuali 'vizi', è dura pensare che da Dario Minieri in giù ci sia qualche azzurro che se ne tornerà a casa con più soldi di quanti aveva all'inizio, player sponsorizzati (possibilmente) a parte.
Voi che ne pensate? Siete d'accordo con la disamina del nostro Guru, secondo cui molti pro si sono un po' 'seduti' dopo aver ottenuto una sponsorizzazione, oltre ad essere un po' arrugginiti da tanti anni di solo poker online .it, oppure credete che sia solo un caso e che magari alle WSOP 2014 gli italiani faranno faville?