Negli USA i pokeristi per riavere il loro amato gioco online hanno pensato di boicottare alcune poker room di Las Vegas. Un gesto così estremo avrebbe senso da noi in Italia, dove la situazione live/online però è praticamente opposta?
Negli USA i pokeristi per riavere il loro amato gioco online hanno pensato di boicottare alcune poker room di Las Vegas. Un gesto così estremo avrebbe senso da noi in Italia, dove la situazione live/online però è praticamente opposta?
Negli USA i pokeristi per riavere il loro amato gioco online hanno pensato di boicottare alcune poker room di Las Vegas. Un gesto così estremo avrebbe senso da noi in Italia, dove la situazione live/online però è praticamente opposta?
Da Las Vegas ci arrivano notizie che fanno riflettere, specialmente pensando alla particolare situazione del poker live e del poker online negli States e qui da noi in Italia. Perché diciamo questo? Beh, il fatto è che i pokeristi americani sono stufi di aspettare l'annunciato ritorno del gioco online e hanno pensato a un boicottaggio. È vero che in alcuni Stati l'online è tornato o sta tornando, ma si tratta solo di un minuscolo lumicino di speranza e i tempi di attesa sono ancora lunghi.
Ebbene, il signor Nolan Dalla ha proposto di prendere di mira le poker room live, in particolare il Venetian di Las Vegas. Come mai la scelta è ricaduta proprio su questa sala? Perché il proprietario si chiama Sheldon Adelson e in passato ha fatto intentedere più volte di non essere entusiasta di un eventuale ritorno del poker online. L'ideatore del boicotaggio sul suo sito spiega tutti i dettagli dell'iniziativa, che però non sembra aver riscosso molto successo…
Questa doveva essere infatti la prima settimana di boicottaggio al Venetian, ma pare che l'affluenza non sia stata minimamente condizionata dalle proposte di Dalla. Una conferma del fatto che i pokeristi sono impotenti davanti alle decisioni della politica e della legge? Nemmeno un gesto estremo fa sperare in un cambiamento. Cosa si può fare per far sentire la voce dei pokeristi? I fatti americani ci rimandano a quelli italiani, dove in un certo senso la situazione live/online è simile ma ribaltata.
Come tutti sappiamo, infatti, da noi il poker online c''è, anche se il mercato è piccolo e tanti si augurano l'apertura al “punto eu”. Quello che manca è il poker live nei circoli legalizzato, atteso ormai da anni. I casinò del Nord sono troppo lontani per gli appasionati del centro-sud… Ma avrebbe senso anche solo pensare a un boicottaggio alle poker room online? Ovviamente no, suona molto come la classica utopia. Gli intenti sono buoni, ma l'attuabilità è praticamente pari a zero.