Legale, illegale, per me e’ legale, forse e’ illegale, boh non lo so…nessuno sa rispondere con chiarezza ad una semplice domanda “giocare a poker live nei club italiani e’ legale oppure no?” L’unica cosa che tutti capiscono e’ il grande caos che regna nel poker live italiano.
La storia tormentata del poker live parte dal lontano 2008 quando sotto il governo presieduto da Silvio Berlusconi l’allora ministro del tesoro il professor Giulio Tremonti decise che il gioco del poker doveva essere legalizzato nella sua versione online, con una nuova regolamentazione che portasse nelle casse dello stato nuove entrate, mentre il poker live doveva essere prima regolamentato e poi in una seconda fase si sarebbe indetta una gara per l’assegnazione delle licenze valide per poter svolgere tornei di poker live legali nei poker club Italiani.
Mentre l’avvio del poker online e’ avvenuta con successo con la partenza prima del poker a torneo e poi con l’introduzione in seguito della variante poker cash, per il poker live abbiamo assistito ad un “pessimo” teatrino italico condito da moltissime dichiarazioni poi smentite dai fatti sull’arrivo imminente del tanto atteso testo del regolamento da parte sia del monopolio, sia dei politici che si sono riempiti “la bocca” con dichiarazioni piu’ o meno autorevoli sul poker live, senza che in quattro anni pero’ sia mai venuto alla luce una sorta di regolamentazione che avrebbe permesso lo “slocco” di una situazione “tragico-comica” che da una parte ha visto lo stop voluto dal ministero degli Interni con una circolare ministeriale inviata alle forze dell’ordine nel mese di settembre 2009 che imponeva lo stop immediato di questo gioco in tutta la penisola, ma dall’altra si assiste invece alla grande crescita dei poker club o circoli di poker in tutta la penisola dove le persone si ritrovano a giocare a poker live senza porsi il problema se giocare sia o no legale e quali sono i rischi che potrebbero correre in caso di denuncia da parte delle forze dell’ordine.
Giocare a poker live nei club e’ legale?
A questa domanda credo nessuno ora in Italia sia in grado di dare una risposta certa. Non sono in grado io anche se scrivo di poker da sette anni su PIW uno dei portali piu’ letti in Italia, non sono in grado i miei colleghi con il quale mi sono confrontato piu’ volte, non sono in grado i tanti avvocati esperti di gioco online che hanno opinioni molto discordanti, non sono in grado i giudici che emettono sentenze sempre diverse tra di loro che a volte condannano i club ed altre volte li assolvono, non e’ in grado la cassazione che ha da poco emanato una sentenza che “legalizza il poker live a certe condizioni” che pero’ se applicata farebbe subito chiudere tutti i club ( il gioco non deve essere a scopo di lucro per essere considerato legale) non sono in grado i vertici dei monopoli che attendono indicazioni dal governo, non sono in grado i nostri politici che quando rilasciano dichiarazioni riguardati il poker live sono per lo piu’ dichiarazioni di facciata, non sono in grado le forze dell’ordine che devono far ripettare le regole, ma senza un regolamento e’ difficile poterle applicare.
Come mai in oltre quattro anni non si e’ mai arrivati ad una vera regolamentazione per il poker live in Italia?
Premetto che c’e subito da specificare a scanso di equivoci che giocare a poker live nei quattro casino’ italiani e’ assolutamente legale perche’ le tasse vengono pagate dai casino’, il problema si pone nei poker club che al momento non pagano nessuna tassa sul gioco e non hanno nessuna garanzia giurica che gli permetta di svolgere tornei di poker nei propri locali. In Italia in questi quattro anni sono stati legalizzati una grande quantita’ di nuovi giochi, partendo dai casino’ online, dalle sale da slot machine fisiche, dalla partenza del bingo online, del poker online, del lotto online, alla recente assegnazione avvenuta qualche mese fa di oltre 2000 licenze per le scommesse fisiche, quindi se si voleva regolamentare il poker nella sua versione live credo lo si potesse fare senza problemi, ma penso anche che uno dei problemi piu’ complicati da affrontare sia quello come gia’ affermato dal monopolio riguardate il riciclaggio di denaro illecito che potrebbe finire nel poker live e il problema dell’effettiva tassazione e del rispetto delle regole che potrebbero essere aggirate da parte dei gestori dei club.
Dovremo aspettare altri quattro anni per avere una regolamentazione certa?
Un mese, due anni, dieci anni nessuno puo’ rispondere a questa domanda, ma e’ sicuro che uno stato avanzato come l’Italia non puo’ permettere e tollerare una situazione di questo genere ancora per molto tempo, non e’ normale che non si paghi nessuna tassa ma si possa giocare a poker nei club, ma non e’ nemmeno normale che si chieda la chiusura di un circolo di poker semplicemente perche’ non si e’ riusciti ad emanare un regolamento in quattro anni e quandi senza un regolamento non si possa giocare.
In Italia ci vogliono regole certe nel poker live, senza se o ma e senza mille interpretazioni, e’ legale giocare a poker nei club? Benissimo allora si mettano dei paletti certi validi in tutta la penisola dove si stabilisce che sia legale giocare se il buy in non supera una certa somma (esempio 50 euro) che non si giochi a poker cash e che non ci siano montepremi troppo alti, se invece si decide che giocare a poker non sia legale nei club, allora che si facciano rispettare le leggi in tutta Italia e non come succede ora dove si puo’ giocare senza limiti in diverse regioni mentre in altre si rischia addirittura se sorpresi a giocare in un poker club una denuncia per favoreggiamento al gioco d’azzardo.
Il poker live puo’ diventare una fonte di nuove entrate per lo stato e potrebbe offrire anche molti posti di lavoro in un momento di forte recessione nazionale ed e’ per questo che io sono favorevole alla partenza dei poker club in Italia ma con regole certe che vanno fatte rispettare, perche’ solo cosi’ questo bellissimo gioco puo’ crescere ed espandersi in Italia, senza regole nessuno puo’ pensare di creare investimenti a lungo termine in questo settore.
Sono uno dei fondatori di Poker Italia Web, la voce libera del gioco. Sono nel settore dei giochi dal 2009 e oltre al poker sono appassionato di scommesse sportive, criptovalute e viaggi.