Tornei High Roller nei fine settimana per attirare i grandi businessman

È l'idea lanciata da Bill Perkins, uno dei grandi uomini d'affari statunitensi molto appassionato di poker e spesso presente nei principali tornei di poker dal grande buy-in, come il recente One Drop delle WSOP nel quale chiuse al terzo posto.

È l'idea lanciata da Bill Perkins, uno dei grandi uomini d'affari statunitensi molto appassionato di poker e spesso presente nei principali tornei di poker dal grande buy-in, come il recente One Drop delle WSOP nel quale chiuse al terzo posto.

 

La tesi di Bill Perkins è semplice e l'ha esposta con un normale Tweet in questi giorni: se volete che i ricchi uomini di affari partecipino ai grandi tornei, questi devono durare dal venerdì alla domenica e vedrete che il field aumenterà del 20%.

 

Più o meno questo il senso del post di Perkins, noto per aver preso parte a tanti eventi High Roller e Super High Roller, nonché per la sua partecipazione ad eventi televisivi di poker live quali High Stakes Poker e PokerStars Big Game. In particolare lo ricordiamo nella puntata che vide come “loose cannon” il nostro Massimiliano 'Visdiabuli' Martinez.

 

La sua teoria è semplice: un uomo d'affari svolge la sua attività economica nei giorni feriali. Quindi dal lunedì al venerdì mattina è super impegnato. di conseguenza spesso deve rinunciare a prender parte ad un torneo solo perché questo inizia di mercoledì, per esempio. E se gli organizzatori vogliono che vi siano più rappresentati di questa categoria, da sempre appartenente al mondo del poker, deve agevolarli con un calendario a loro più ideale.

 

Uno dei primi a rispondere al Tweet di Perkins è stato Garry Gates, Global VIP Host di PokerStars per gli EPT, che ha rassicurato il businessman statunitense che a Barcellona, in occasione della prima tappa della decima stagione EPT, il torneo High Roller si giocherà proprio nel week-end. Ma per il resto della stagione ancora non c'è un calendario ufficiale e Gates non ha potuto garantire che le cose siano così anche in futuro.

 

Qualcun altro si è lamentato della eccessiva lentezza nelle strutture dei tornei High Roller. E probabilmente ha centrato un punto focale dell'argomento. I tornei di poker dall'alto buy-in sono creati per i giocatori o per gli uomini d'affari? Visdiabuli con Phil Hellmuth al Big GameOvviamente la risposta sta nel mezzo. Ogni giocatore di poker professionista non rinuncerebbe mai alla presenza di un facoltoso amatore al suo tavolo da poker, che sia un torneo o una sessione di poker cash game. Quindi bisogna venire incontro alle esigenze di tutti.

 

Creare una struttura non dall'alto tasso tecnico, ma nemmeno che somigli al bingo. Macao ha portato un esempio da seguire con il GuanDong Asia Millions Main Event che ha attratto 71 giocatori e 54 ri-entry, o come il Macau High Stakes Challenge Super High Roller dello scorso anno, nel quale vi furono 73 giocatori con 21 re-entry. Numeri importanti per tornei che costavano parecchio e che grazie alla struttura con alcuni livelli mancanti, rispetto ad una struttura professionale tipo l'EPT, ha favorito l'accrescere del montepremi.

 

Ovviamente ci possono essere delle eccezioni, come il One Drop delle WSOP che è un torneo nell'ambito del più noto e frequentato festival del poker dell'anno, che mette in palio un braccialetto WSOP e che ha negli scopi benefici ma maggiore attrattiva per la massa. Anche se il favoloso premio in denaro non passa mai in secondo piano.

 

Discorso a parte va fatto per l'Alpha8, il nuovo tipo di tornei Super High Roller creato dal World Poker Tour. In questo caso sono tornei nati per i giocatori professionisti e con l'idea di creare un format televisivo da proporre al grande pubblico. Quindi ben vengano gli uomini d'affari ma che siano famosi, altrimenti saranno in pochi a sentirne la mancanza.

 

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