Mark Lavery: “Poker gioco di skill? Una scusa per far soldi!”

Fanno discutere le dichiarazioni di Mark Lavery rilasciate al termine del processo d'appello sul caso DiCristina. L'avvocato di Chicago, esperto di gambling, ha senza mezzi termini affermato che la storia delle skill è una bugia creata ad arte per far soldi.

Fanno discutere le dichiarazioni di Mark Lavery rilasciate al termine del processo d'appello sul caso DiCristina. L'avvocato di Chicago, esperto di gambling, ha senza mezzi termini affermato che la storia delle skill è una bugia creata ad arte per far soldi.


Non c'è pace per il poker online made in USA, la Corte di Appello degli Stati Uniti ha infatti ribaltato la decisione del giudice distrettuale di Brooklyn sul caso 'U.S. v. Lawrence DiCristina'.

Pesante il commento dell'avvocato, esperto di gioco d'azzardo, Mark Lavery: “Penso che questa sentenza ponga fine alla storia del gioco di abilità. Il poker è un gioco d'azzardo e questo toglie ogni scappatoia al poker online o agli emergenti Daily Fantasy Sport. Tuttavia quanto emerso durante il dibattito non influenzera l'Internet Poker Freedom Act che cercherà di legalizzare lo stesso un gioco d'azzardo che continua ad essere vietato in tutti gli stati“.

Ancora discussioni sul poker made in USAParole durissime per un Lavery che rincara la dose affermando anche che: “La storia del poker come 'game of skill' è un argomentazione tirata fuori ad arte dai colossi del gioco online per liberalizzare i mercati ed ingannare i poveri consumatori convincendoli a depositare soldi su soldi sui conti di gioco“. L'intervista rilasciata al sito Forbes ha ovviamente creato un vespaio e non sono mancate le immediate reazioni degli addetti ai lavori.  

Sull'argomento è intervenuto anche John Pappas, direttore esecutivo della Poker Players Alliance che pur glissando sulle affermazioni di Lavery ha voluto precisare che : “La decisione del Secondo Circuito della Corte di Appello degli Stati Uniti non fa che aumentare la crescente richiesta di chiarezza sulla definizione di gioco d'azzardo. La Corte non ha comunque detto in nessun modo che il poker sia un gioco d'azzardo ma si è limitata ad ufficializzare dei dubbi sulla sentenza del giudice di Brooklin“.

In definitiva nessuno ha stabilito ancora quale sia il confine tra gioco d'azzardo e gioco di abilità, per lo meno per il poker. L'unica cosa certa è che la U.S. Court of Appeals ha refertato un parere favorevole sulla legge che vieta l'organizzazione dei giochi d'azzardo in luoghi privati o pubblici.

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