È stato arrestato per delle partite clandestine che coinvolgevano anche la mafia russa, ma Abe Mosseri, noto player high stakes, ha chiesto al giudice di poter tornare a Las Vegas per svolgere la sua professione di poker pro. Richiesta esaudita…
È stato arrestato per delle partite clandestine che coinvolgevano anche la mafia russa, ma Abe Mosseri, noto player high stakes, ha chiesto al giudice di poter tornare a Las Vegas per svolgere la sua professione di poker pro. Richiesta esaudita…
È stato arrestato per delle partite clandestine che coinvolgevano anche la mafia russa, ma Abe Mosseri, noto player high stakes, ha chiesto al giudice di poter tornare a Las Vegas per svolgere la sua professione di poker pro. Richiesta esaudita…
Forse vi ricorderete delle inchieste di qualche mese fa che hanno rivelato l’esistenza negli USA di partite clandestine gestite dalla mafia russa. In mezzo a questa vicenda sono finite diverse star di Hollywood e anche famosi poker pro. Uno di questi è Abe Mosseri, player high stakes che in carriera vanta anche dieci bandierine alle WSOP e il braccialetto conquistato nel 2009.
Mosseri è stato arrestato e condannato dopo una retata, ma ora è in libertà vigilata dopo aver pagato una cauzione. La notizia più strana riguarda una concessione molto particolare del magistrato a Mosseri… Il pro newyorkese ha spiegato che per potersi mantenere ha bisogno di giocare ai tavoli di Las Vegas e questo permesso gli è stato accordato! Potrà dunque tornare nel Nevada a fare quello che gli riesce meglio per vivere.
Potrà sembrare paradossale, però questa è probabilmente la soluzione migliore e la più logica per Mosseri. A Las Vegas almeno ci sono tante partite e un pro può trovare tutto quella che cerca. Restando a New York invece potrebbe sempre fare ritorno la tentazione di immischiarsi in qualche strano giro di partite underground, nel perfetto stile del film ‘Rounders’ tanto per capirci… C’è sempre un Teddy KGB pronto a sfidarti!