Curiosa avventura quella capitata al player statunitense, di origini indiane, Victor Radmin che racconta come grazie ad alcuni amici, sia riuscito a ripianare il passivo ottenuto alle WSOP.
Curiosa avventura quella capitata al player statunitense, di origini indiane, Victor Radmin che racconta come grazie ad alcuni amici, sia riuscito a ripianare il passivo ottenuto alle WSOP.
Curiosa avventura quella capitata al player statunitense, di origini indiane, Victor Radmin che racconta come grazie ad alcuni amici, sia riuscito a ripianare il passivo ottenuto alle WSOP.
Dalle pagine del proprio blog personale Victor Ramdin fa un passo indietro nei giorni caldi delle World Series of Poker. Racconta dei suoi tornei e di come gli siano andati male quest’anno, malgrado avesse iniziato in un modo fantastico le Series.
“Ho iniziato alla grande, con cinque piazzamenti nei primi sette eventi – racconta Ramdin – ma poi mi sono fermato. In totale ho terminato con sei piazzamenti ITM, ma ho perso complessivamente oltre $18.000.”
Il rammarico maggiore per lui è arrivato con l’eliminazione, al 22esimo posto, nell’evento #24, in una mano che lo vedeva nettamente favorito: “L’evento 24 era un $1500 NLHE, uno dei field più grandi con circa 2.000 player. Eravamo rimasti in 22. Mi sono trovato all-in su un flop composto da Q 9 2 con KQs quadri. C’erano due carte di quadri sul flop, fornendomi top pair e flush draw. Il mio avversario chiama con una coppia di 10. Ero favorito, con un rapporto di 16-1, ciononostante, come sapete, ho perso la mano.”
A questo punto il tilt e il passivo finale di $18.000. Victor decide così di tornare a casa e snobbare le numerose manifestazioni di poker live che a Las Vegas fanno da contorno alle WSOP nel periodo estivo. Ma poi accade qualcosa che lo fa tornare sui suoi passi.
“Un paio di miei amici mi hanno chiamato e mi hanno detto che c’era l’evento $5.000 Open Face Chinese Poker al Carnival of Poker. È una delle mie specialità preferite. ma la reputavo una grande cavolata tornare a Las Vegas a due giorni dal viaggio di ritorno. I ragazzi però mi hanno convinto. Loro avrebbero messo i soldi, mentre io gli avrei offerto un’importante percentuale delle vincite. Amo giocare senza investire neppure un dollaro. Mi sembra anche di giocare meglio. Non solo, i miei amici mi hanno offerto anche il volo. Credo che abbiano letto nella loro sfera di cristallo e si siano resi conto che stavo per vincere quell’evento, questo è il motivo per cui hanno investito su di me.”
Ramdin infatti ha ottenuto la vittoria in quel torneo, pur facendo un deal con Nacho Barbero. “Con i soldi guadagnati sono tornato in attivo, nonostante l’esperienza negativa alle WSOP. Gli stessi due amici hanno investito su di me anche per l’EPT di Barcellona. Credo che abbiamo guardato ancora una volta nella palla di cristallo e interpretando il mio futuro perché sono andato a premio anche lì. Ragazzi, mi piacerebbe guardare in quella palla di cristallo!“