Curiosa disavventura per il player irlandese Paul Carr che due anni fa si vide confiscare la somma di €36.000 vinti al poker dalla polizia irlandese. Ricorso in tribunale la somma non gli è stata restituita.
Curiosa disavventura per il player irlandese Paul Carr che due anni fa si vide confiscare la somma di €36.000 vinti al poker dalla polizia irlandese. Ricorso in tribunale la somma non gli è stata restituita.
Curiosa disavventura per il player irlandese Paul Carr che due anni fa si vide confiscare la somma di €36.000 vinti al poker dalla polizia irlandese. Ricorso in tribunale la somma non gli è stata restituita.
Il giocatore di poker live Paul Carr ha perso la sua battaglia legale per cercare di riavere €36.000 a lui confiscati due anni fa senza che lui avesse fatto niente. I fatti andarono in questo modo. La polizia di Limerick fece irruzione nella casa di un amico di Carr, sospettato di essere uno spacciatore di droga. Nell’appartamento non fu trovato nessun tipo di droga ma le forze d’ordine trovarono e sequestrarono i €36.000 in questione. Soldi che si pensava fossero derivati dall’attività di spaccio e che invece erano in quell’appartamento perché Paul aveva chiesto al suo amico di tenerglieli subito dopo aver incassato i €312.000 del secondo posto ottenuto al Paddy Power Irish Open del 2010.
Ma i guai per Carr potrebbero essere solo iniziati. Infatti altri €244.000 furono rinvenuti al tempo del sequestro della prima somma, in un’automobile di un amico di Carr, tenuti in un sacchetto di plastica. Si sta infatti indagando anche su quell’ulteriore somma, che potrebbe essere confiscata a Carr al pari dei €36.000 già persi.
A niente sono servite le motivazioni dell’avvocato difensore del poker player che ha semplicemente detto che quelli sono i soldi vinti al torneo di poker e non i proventi di attività illegali. Ma il giudice non ne è convinto e le indagini continuano. Paul Carr rischia così di perdere quasi tutti i soldi vinti grazie a quell’ottimo piazzamento all’Irish Poker Open.