Tutti giocano a poker in Italia, infatti sono migliaia ormai i circoli che hanno riaperto dopo lo stop voluto dal ministero degli interni nel 2009 ed ospitano tornei di poker live con buy-in per tutte le tasche. Ma giocare nei poker club e’ legale? Io penso di no.
Non e’ il primo editoriale che dedico al poker live, e credo non sara’ neppure l’ultimo. Ogni giorno leggo articoli, comunicati stampa ecc… sui principali portali a tema come PIW e sui piu’ famosi social network per cercare di crearmi un idea sempre piu’ precisa sul poker live, ma devo confessarvi che e’ sempre piu’ complicato riuscirci.
Cerchero’ quindi di fare una breve cronologia sulle vicende che hanno interessato il poker live in italia, per capire se in questi anni e’ successo qualche avvenimento che potesse aver dato il via alla regolamentazione del poker live nei club.
2005-2007: Nascono i primi poker club in Italia, il gioco del poker non e’ assolutamente regolamentato e nascono le prime federazioni (Italian Rounders e Figp.)
2007-2009:Si assiste ad un vero “boom” del poker live, con migliaia di club che aprono in tutta italia. Si assiste alla nascita di una nuova federazione dedicata al poker sportivo che si affianca alle due esistenti e il poker prende la denominazione di poker sportivo e tenta di essere riconosciuto dal coni come disciplina sportiva.
Luglio 2009: Il ministero degli interni con una circolare invita le forze dell’ordine a far chiudere tutti i poker club esistenti in Italia, perche’ il gioco del poker live e’ considerato illegale al di fuori dei quattro casino’ nazionali e chiede al monopolio (Aams) di creare una regolamentazione che possa essere valida per indire una gara per l’assegnazione di 1000 nuove licenze valide per il poker live (legge comunitaria 2009)
2010-2012: Riaprono i primi poker club in Italia, che decidono di iniziare nuovamente a promuevere questo gioco.
2013: Esce una sentenza della corte di cassazione che sentenzia che giocare a poker live in mancanza di un regolamento non e’ un reato, basta che la partita disputata abbia un buy-in di modico valore e che i premi vengano dichiarati all’inizio delle partita. Non e’ consentito nessun rientro ed e’ vietato il gioco del poker cash. Il monopolio di stato e il governo invece continuano a ritenere il gioco del poker live un gioco probito in Italia e continuano in collaborazione con le forze dell’ordine a chiudere molti club in tutta la penisola.
Novembre 2013: Dopo anni si sente riparlare di federazioni, infatti sia la FIGP con Isidoro Alampi, che Italian Rounders del patron Domenico Tresa che la Pagano event di Luca Pagano ritornano alla ribalta con nuove proposte dedicate ai circoli di poker italiani.
Ma cosa e’ cambiato per il poker live dallo stop voluto nel 2009 dal ministero degli interni ad oggi?
Praticamente nulla, la legge in vigore e’ ancora quella del 2009 inserita nella legge comunitaria che vieta il gioco del poker in tutti i poker club italiani.
Ma se nulla e’ cambiato perche’ si gioca tranquillamente in tutti i club?
Questa domanda non ha vera risposta, la prima che mi viene in mente e’ perche’ viviamo in italia, credo in nessuna nazione civile si possano “calpestare” le leggi senza che nessuno se ne preoccupi. Io sono assolutamente d’accordo con la legalizzazione dei poker club italiani, credo fermamente che giocare un torneo di poker sia mille volte piu’ divertente e salutare per la mente che andare a spendere i soldi in una slot machines di un mini casino’ legalizzato dallo stato, ma penso anche non si possa tollerare che tutti facciano quello che vogliono in barba ad un regolamento
Se il poker live e’ legale lo deve essere in tutta italia, se non e’ legale si deve far rispettare la legge come succederebbe in ogni nazione civile.
Si sente spesso parlare che in alcune regioni possono giocare perche’ il questore ha concesso la possibilita’ di gioco in una determinata provincia o regione. Ma mi domando l’italia e’ uno stato unico o le leggi possono variare da regione a regione come fossimo uno stato federale?
Cosa succedera’ nel 2014?
Penso assolutamente nulla, la situazione rimarra’ esattamente quella che stiamo assistendo da anni, perche’ questa situazione di incertezza fa bene a molti ( ad esempio ai giocatori e ai proprietari dei poker club che non devono pagare nessuna tassa sul giocato e non devono dichiarare nulla al fisco visto che il gioco del poker live non esiste…) alle forze dell’ordine che non avendo una regolamentazione certa non possono intervenire, allo stato che dopo aver regolamentato tutti i giochi d’azzardo in Italia non se la sente di indire una nuova gara per legalizzare 1000 poker club, ma che in questo modo “fa finta di non vedere gli oltre 1000 club aperti in Italia.
Se partisse un ipotetica regolamentazione cosa succederebbe ai poker club italiani?
Credo che il 90% chiuderebbe in pochissimo tempo, perche’ la regolamentazione porterebbe a regole certe e i club non in possesso di una licenza verrebbero nel giro di poco tempo fatti chiudere e si aprirebbero sale piu’ grandi magari griffate dai maggiori concessionari online italiani, ma e’ sicuro che il gioco del poker occuperebbe solo uno spicchio di queste nuove realta’ che sarebbero riempite di slot machines, che come sappiamo sono le vere galline dalle uova d’oro per i concessionari.
Giocare a poker nei poker club italiani e’ legale?
Secondo la mia opinione nulla e’ cambiato dalla legge comunitaria del 2009 che vietava il poker live al di fuori dei quattro casino’ italiani, quindi e’ vietato svolgere partite di texas hold’em nei poker club italiani, ma ripeto questa e’ la mia opinione che sicuramente potra’ essere in contrasto con quella dei miei colleghi, o con quella dei giocatori o dei titolari dei poker club in Italia.
Sono uno dei fondatori di Poker Italia Web, la voce libera del gioco. Sono nel settore dei giochi dal 2009 e oltre al poker sono appassionato di scommesse sportive, criptovalute e viaggi.