Johnny Lodden è uno dei più forti giocatori di poker scandinavi, oltre ad essere da anni un membro del Team Pro PokerStars. Nel suo blog parla degli accordi al tavolo finale spiegando chiaramente di esserne contrario.
Johnny Lodden è uno dei più forti giocatori di poker scandinavi, oltre ad essere da anni un membro del Team Pro PokerStars. Nel suo blog parla degli accordi al tavolo finale spiegando chiaramente di esserne contrario.
Johnny Lodden è uno dei più forti giocatori di poker scandinavi, oltre ad essere da anni un membro del Team Pro PokerStars. Nel suo blog parla degli accordi al tavolo finale spiegando chiaramente di esserne contrario.
Johnny Lodden è un apprezzatissimo giocatore di poker live e non solo per i suoi risultati che dicono di vincite per oltre $1,86 milioni. Il suo tipo di gioco, la strategia e le letture sugli avversari lo collocano ai vertici delle classifiche tra i player più capaci. Non a caso il suo sodalizio con PokerStars, suo principale sponsor, dura ormai da anni.
Proprio sul blog della poker room della picca rossa è stato pubblicato un articolo in cui il player norvegese spiega perché non è solito fare un deal durante le fasi finali di un torneo:
“Si perde tutta la strategia del tavolo finale quando si fa un deal. Generalmente i giocatori al tavolo finale guardano con interesse al pay out per gli scalini che differenziano i premi l’uno dall’altro. E di soliti ci si rende conto di chi sta giocando con la paura di uscire e la speranza di ottenere il premio più alto possibile. Io mi sento avvantaggiato nel giocare solo per vincere, riuscendo a mettere così pressione a quei giocatori più sensibili al denaro. Così facendo aumento le mie possibilità di andare più avanti nel torneo“.
Un discorso chiaro e da giocatore esperto che in molti condividono, sebbene spesso i pay out dei tavoli finali siano estremamente penalizzanti per i primi giocatori eliminati. Lodden continua nella sua analisi: “fare un accordo al tavolo
finale toglie tutto il divertimento. Si perde quell’adrenalina e il senso di gioco e di scommessa che è vitale per un torneo di poker. quando finalmente arrivo ad un tavolo finale io voglio vincere e godere del piacere di farlo. E sono disposto a rischiare anche il dolore di uscire presto“.
Le sue non sono solo parole. Infatti come si ricorderà Johnny è stato uno dei finalisti dell’ultimo EPT Grand Final, giocato a Montecarlo lo scorso maggio, e nel quale rimasto contro i soli Steve O’Dwyer e Andrew Pantling ha rifiutato un accordo quando in ballo c’erano ancora €2,5 milioni.
Un modo di pensare tipico di chi gioca solo per vincere. Caratteristica che fa di un giocatore di poker mediamente forte un vero campione.