Poker Editoriale: ma come e’ cambiato il poker live nei casinò in pochi anni?

Situazione bizzarra per quel che concerne il poker live nei casinò, colpito dalla netta flessione di giocatori e buy-in medi d’iscrizione e alla ricerca di nuove modalita’ di gioco che possano compensare almeno in parte il calo, ma che a volte fanno gridare al successo anche tornei minori.

Situazione bizzarra per quel che concerne il poker live nei casinò, colpito dalla netta flessione di giocatori e buy-in medi d’iscrizione e alla ricerca di nuove modalita’ di gioco che possano compensare almeno in parte il calo, ma che a volte fanno gridare al successo anche tornei minori.


Sono passati solo pochi anni da quando come inviato di PIW seguivo con i blog live i maggiori tornei di poker live organizzati in Italia e all’estero

 

Ricordo ancora i primissimi blog seguiti su Piw dal casinò di Campione d’Italia dei tornei organizzati da Italian rounders, in modalita’ “Freezeout” ovvero dove un giocatore poteva esclusivamente giocare un day1 ed era assolutamente vietato giocare due day1 (anzi chi chiedeva di poter giocare due day1 veniva preso per matto!) si arrivava a contare ben 400-500-600 iscritti a torneo con montepremi che raggiungevano i 200 mila euro, 300 mila euro ed oltre.

Ovviamente si potevano giocare anche i side event con buy-in  da 330 euro e anche in questo caso gli iscritti superavano senza problemi i 200 players e il montepremi superava abbondantemente i 50 mila euro.

Non vi sto raccontando il poker di cinquanta anni fa, ma solo di cinque anni orsono. Con il passare degli anni ho assistito a centinaia di tornei di poker live, sia i piu’ prestigiosi a livello mondiale (Ept, Wpt, Wsop) che a livello italiano (IPT, PPT, PLS ecc…) e in questi anni sopratutto in Italia si sono giocati tantissimi tornei di poker live alcuni si sono rivelati un grande successo, altri meno, ma il montepremi nei tornei principali raggiungeva e superava senza problemi i 500 mila euro, mentre negli eventi medi o minori i 100 mila euro.

Wsop 2013Ora e’ tutto cambiato, si grida al successo quando un torneo con modalita’ accumuletor (magari con un day1 suddiviso in molti giorni e con un buy-in molto basso) riesce a raggiungere un montepremi di 30.000€- 50.000€- 75.000 euro, mentre fino a qualche anno fa questi tornei oltre a non essere giocati per via della formula che non esisteva, sarebbero stati definiti da noi della stampa specializzata tornei minori.

 

Ma come mai e’ tutto cambiato in cosi’ pochi anni?

La risposta che mi viene da dare e’ “il mondo cambia e anche il poker live cambia”. O forse sarebbe piu’ corretto affermare che la moda del poker live si e’ affievolita e complice una forte crisi economica che ha contribuito sicuramente inciso sui consumi e quindi anche sui buy-in del poker live, i giocatori difficilmente ora sono disposti a pagare un buy-in di 500 euro o superiore, lo fanno solo se si parla di grandi eventi (come ad esempio le IPO, o l’IPT) oppure eventi che hanno un garantito come copertura della spese effettuata.

Quindi la percezione dei giocatori e della stampa specializzata e sopratutto degli organizzatori e’ molto cambiata in questi ultimi anni riguardo i tornei di poke live nei casinò’ dove non conta piu’ raggiungere un alto montepremi, ma dove si cerca invece di far aumentare a dismisura il numero degli iscritti aumentando il numero dei day1 disponibili e cambiando la formula del torneo e naturalmente abbassando di molto il buy-in d’iscrizione, ma si punta al numero totale degli iscritti per gridare al successo. 800 iscritti a 150 euro sicuramente raccolgono un montepremi minore di 300 iscritti che pagano 500 euro, ma mediaticamente un numero cosi’ alto di iscritti e’ “sinonimo” di successo…..

Personalmente non sono un grande amante delle nuove modalita’ di gioco ( anche se non ne sono neppure un oppositore) preferendo la vecchia e cara modalita’ Freezeout dove tutti i giocatori partono “alla pari”, modalita’ che ormai e’ poco praticata dagli organizzatori, ma che possiamo ancora ritrovare ad esempio al Tana delle tigri, o alle Isop o nella nuova IPT.

 

Secondo voi quando un torneo si poker si puo’ considerare un successo? E quando invece si deve considerare un flop?

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