C’era una volta tanto tempo fa un’isola felice chiamata poker, dove le poker room investivano in marketing sia nel poker online che in quello live. Ad un certo punto gli investimenti finirono e nel poker live inizio’ la resa dei conti, con il taglio del 90% dei team. E ora che succedera’?
Quanti di voi si ricordano giocando a poker live nei principali tornei nazionali, la miriade di patch che fino a qualche mese fa “griffavano” centinai di giocatori italiani seduti ai tavoli da gioco? In alcuni tavoli i giocatori “sponsorizzati” superavano di gran lunga i giocatori non sponsorizzati, ma la situazione negli ultimi mesi e’ notevolmente cambiata, con la chiusura di molti team live, o la riduzione dei componenti che ne fanno parte.
Nel solo mese di Gennaio 2014 e’ stato praticamente chiuso il team live di GD poker, ora ne fa parte solo Ferrari Zumbini, e’ stato ridotto al minimo quello di Lottomatica, sono stati chiusi o ridotti “al lumicino” quelli delle principale sale italiane, fatta eccezione per Sisal poker che ha confermato tutto il proprio team anche per il 2014. Anche Pokerstars la sala numero uno in Italia, ha da qualche giorno “salutato” uno dei suoi portacolori storici, Dario Minieri che dopo 7 anni non fa piu’ parte del team live della sala della picca.
Ma cosa e’ successo nel giro di pochi anni per passare da un eccesso di sponsorizzati live, alla fine dei team live?
Analizzando la situazione mi sento di affermare che negli anni scorsi si e’ assistito molte volte alla nascita di team di poker live griffati dalle principali sale italiane, nati senza un senso logico. Ovvero si cercava di arruolare giocatori per creare dei team e portarli a giocare i principali tornei live, per avere una buona visibilita’ a livello mediatico, magari con un bel piazzamento del player griffato o con una bella intervista rilasciata a qualche sito specializzato o ai media generalisti.
Piano piano poi i team si sono evoluti e sono apparsi i primi giocatori che sono diventati veri e prori testimonial della sale, nelle pubblicita’ in tv, ( vedi Dario Minieri e Luca Pagano x Pokerstars) Max Pescatori quando era nel team di GD poker) Dario Alioto per Sisal Poker ecc…. e uomini immagine per le sale.
In quegli stessi anni sono nati poi i team “a gettone”, ovvero giocatori sponsorizzati per giocare un determinato torneo live vinto con la rake prodotta nella sale online (sopratutto con le mille skin del circuito People’s poker) che offrono la possibilita’ di rakeback come ad esempio Giocopiu’
Gli anni passano e i soldi spesi ( a volte molti e mal investiti dalle sale nei team live) finiscono e arriviamo ai giorni nostri, dove tutti i team hanno deciso di fare marcia indietro e limitare o sciogliere i propri team, ma perche’ si e’ deciso un cambio cosi’ drastico?
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Crisi economica: come tutti i settori in Italia anche il gioco ha subito una forte contrazione negli ultimi anni e quindi anche gli investimenti delle poker room si sono molto ridotti a livello di marketing e comunicazione
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Slot Machines Live: Oltre il 60% delle tasse derivanti dal gioco in Italia arrivano dalle slot machines fisiche che stanno cannibalizzando gli altri giochi compreso il poker
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Riduzione degli investimenti: Il 100% degli operatori di gioco online in Italia hanno tagliato gli investimenti sia nel poker online che in quello live. La riduzione ha portato alla chiusura o al ridimensionamento dei team live.
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Un singolo operatore con una quota di mercato del 50%: Il poker e’ l’unico gioco online dove un singolo operatore ha una quota di mercato cosi’ ampia (oltre il 50%) Questo comporta il “disinteresse” degli altri operatori che preferiscono investire in altre tipologie di gioco dove la concorrenza e’ notevolemente minore ( casino’ online, scommesse online)
Il mio auspicio e’ che il team di poker live continuino ad esistere, magari con una formula diversa rispetto a quelli visti fino ad oggi, con meno elementi, ma con giocatori che oltre a giocare a poker rappresentino l’azienda a 360% gradi e che aiutino a sviluppare nuovi modelli di business
Sono uno dei fondatori di Poker Italia Web, la voce libera del gioco. Sono nel settore dei giochi dal 2009 e oltre al poker sono appassionato di scommesse sportive, criptovalute e viaggi.