È passata quasi una settimana dallo sproloquio di Joe Hachem su come i campioni del Main Event WSOP debbano intensificare i propri sforzi di ambasciatori del poker. E quindi arrivata la risposta di Jerry Yang, uno di due campioni tirati in ballo da Hachem.
Joe Hachem ci è andato giù in maniera piuttosto diretta, tirando in ballo due specifici giocatori di poker live che sono diventati Campioni del Mondo WSOP nel primo decennio del duemila. Letteralmente ha citato Jamie Gold e Jerry Yang, accusandoli di aver fatto poco nel ruolo di ambasciatori di poker. Ruolo che gli spetta di diritto dopo esser diventato Campione del Mondo.
Se Gold, passato alla storia per essere stato il campione con il premio in denaro più alto, non ha replicato, Yang non ha accettato le accuse di Hachem ed ha risposto, seppure in maniera seria e composta. In una recente intervista ha infatti dichiarato di essere stato un buon ambasciatore per il poker live, in quanto unico Campione del Main Event WSOP ad aver donato in beneficenza il 10% del suo premio in denaro.
Yang ha umili origini e ha sempre dovuto lavorare per tirare su la famiglia. Prima quella nativa, quindi quella creata con la moglie, dalla quale ha avuto ben sei figli. Ed ha sempre avuto a cuore la sorte dei meno fortunati. Così il suo primo pensiero, una volta diventato Campione del Mondo WSOP, è stato quello di donare una parte della sua vincita in
beneficenza. Cosa che ha poi continuato nel tempo, arrivando a regalare quasi $2 milioni delle sue vincite pokeristiche a gente bisognosa.
Jerry Yang ha poi rimarcato di come il poker sia per lui una passione e non un lavoro, in quanto titolare di una azienda ben avviata e che necessita della sua attenzione nella maggior parte del suo tempo. quindi non ha ben capito a cosa si riferisse Hachem nelle sue accuse e, anzi, dice di non aver visto tutto questo attivismo dello stesso player australiano a riguardo.
Rimandate al mittente le accuse insomma, con anche il rimbrotto, a lui come agli altri Campioni del mondo del passato, di non aver mai pensato di donare una parte della vincita in beneficenza. Cosa che unicamente lui ha fatto.