Frantumato il record di presenze per un torneo di poker live in terra asiatica grazie agli oltre 1.800 partecipanti del Macau Millions targato PokerStars. Il precedente primato era di 1.329 giocatori che nel 2011 parteciparono allo stesso torneo.
Frantumato il record di presenze per un torneo di poker live in terra asiatica grazie agli oltre 1.800 partecipanti del Macau Millions targato PokerStars. Il precedente primato era di 1.329 giocatori che nel 2011 parteciparono allo stesso torneo.
Frantumato il record di presenze per un torneo di poker live in terra asiatica grazie agli oltre 1.800 partecipanti del Macau Millions targato PokerStars. Il precedente primato era di 1.329 giocatori che nel 2011 parteciparono allo stesso torneo.
“È stata una straordinaria impresa riuscire ad arrivare fin qui – ha dichiarato Danny McDonagh, il direttore PokerStars di Live Poker Operations in Asia-Pacifico – Volevamo esser sicuri di battere il recod di 1.329 giocatori partecipanti, ma non pensavamo di poter arrivare oltre le 1.800 presenze. Siamo estremamente grati per il supporto e i feedback positivi da parte dei giocatori.”
Il torneo, dal buy-in di HK$2.200 aveva un montepremi garantito da HK$2 milioni, cosa che ha fatto gola ai tanti appassionati di poker che sono accorsi in massa a partecipare al prestigioso evento. Tanto che il montepremi del torneo
è arrivato a quasi il doppio, con HK$3.499.760 da distribuire tra i giocatori a premio. Il vincitore incasserà HK$550.000.
Il successo della manifestazione è dovuto anche alla formula reentry che concedeva ai gcioatori di giocare quanti Day1 preferiva. Sono stati ben sei infatti i Day1 dell’evento di poker live di Macao, con i players che potevano scegliere con quale stack, aggiudicatosi nel corso di uno di questi, passare al Day2. Ma, con un sovrapprezzo di HK$11.000 potevano anche accumulare due o più stack ottenuti nel corso dei Day1.
“Sono estremamente orgoglioso del nostro team PokerStars – ha aggiunto McDonagh – e la città dei sogni non è solo un luogo di classe mondiale, ma ha anche una organizzazione di classe mondiale.”