Marvin Rettenmaier non convinto dall’utilizzo dello Shot Clock

Il giocatore professionista tedesco di poker Marvin Rettenmaier, interrogato a riguardo, si è espresso con parere dubbioso sullo Shot Clock, il tempo limite per i giocatori che dovrebbe adottarsi nei tornei del WPT.

Il giocatore professionista tedesco di poker Marvin Rettenmaier, interrogato a riguardo, si è espresso con parere dubbioso sullo Shot Clock, il tempo limite per i giocatori che dovrebbe adottarsi nei tornei del WPT.

 

 

Non è ancora diventato uno strumento ufficiale, ma pare che sarà implementato per i prossimi tornei del World Poker Tour. Stiamo parlando dello Shot Clock, ovvero l’orologio che segna il limite per i giocatori di poker che dovranno decidere il da farsi entro un tempo limite, in stile basket per intenderci.

 

Lo Shot Clock è una delle ultime innovazioni che potrebbero entrare in futuro nelle regole generali dei tornei di poker. Pare che gli organizzatori del WPT stiano già approntando la cosa per le prossime tappe. Ma, mentre la cosa pare appassionare la maggior parte dei giocatori di poker live, non tutti sono convinti dell’utilità e bontà di tale applicazione.

 

Il tedesco Marvin Rettenmaier infatti si è schierato dalla parte degli scettici, con un post sul suo blog personale riguardante proprio lo Shot Clock. “Abbiamo bisogno di chiederci veramente quale sarebbe il fine dello shot clock nel poker giocato. Si è parlato molto di come rendere il gioco più accessibile e divertente per i gocatori dilettanti piuttosto che per i professionisti. Penso che lo Shot Clock sia dannoso sotto questo punto di vista“.

 

Rettenmaier al tavolo di poker liveE poi specifica: “Stiamo mettendo delle barriere troppo alte nel poker con questo orologio per i giocatori. I nuvo arrivati già sono spaventati quando devono muoversi in un ambiente a loro non familiare, come può essere un torneo di poker live per un giocatore abituato all’online. Ora si vuole cercare di metterli ancora più in difficoltà mettendo loro un limite di tempo“.

 

La preoccupazione principale di Marvin riguarda quindi il limite di 30 secondi a colpo che, come suggerito, dovrebbe essere impostato nello Shot clock. Tempo decisamente breve rispetto agli standard attuali ed ai quali siamo abituati. Anche se, secondo il suo discorso, qualsiasi tipo di timer sarebbe poco gradito dai giocatori non abituati a ragionare in tempi brevi in ambienti a loro non confidenziali.

 

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