Manca poco al via all’asta per le quattro licenze di operatore del poker online, e dei giochi da casinò in generale, per lo stato di New York. Ma intanto se si sono ritirate due delle ventuno società contendenti.
Manca poco al via all’asta per le quattro licenze di operatore del poker online, e dei giochi da casinò in generale, per lo stato di New York. Ma intanto se si sono ritirate due delle ventuno società contendenti.
Manca poco al via all’asta per le quattro licenze di operatore del poker online, e dei giochi da casinò in generale, per lo stato di New York. Ma intanto se si sono ritirate due delle ventuno società contendenti.
Due società collegate a Pinnacle Entertainment e a Baker Botts hanno ritirato la propria candidatura per la licenza di operatore del mercato dei giochi online, tra i quali ovviamente il poker online, per lo stato di New York. Il passo indietro è stato fatto nei termini dei cinque giorni dalla data fissata dalla Gaming Commission per i limiti minimi di investimento previsti. Per tanto i due soggetti hanno diritto alla restituzione della quota di partecipazione versato, da 1 milione di dollari.
Scaduto il termine di cinque giorni la commissione ha diritto a trattenere parte della somma versata nel caso qualche altro soggetto contendente decida di ritirarsi dalla gara.
Scendono così da ventuno a diciannove i concorrenti alle quattro licenze per proporre il poker online nello stato di New
York. Licenza che fa gola proprio per la larghezza del bacino di utenza che potrebbe convogliare, visto che lo stato in questione vanta una popolazione di oltre 19 milioni. Ma il termine di partecipazione scade il prossimo 30 giugno, quindi il lotto dei partecipanti può ancora crescere.
Un mercato che aspettano con anzia anche gli altri mercati già legalizzati negli Stati Uniti vista la possibilità di liquidità comune. Mercato che diverrebbe così di una certa consistenza ed importanza anche per il Nevada, il New Jersey l’Iowa e il Delaware. E con la Pennsylvania pronta anch’essa per l’ingresso.