Dopo aver mietuto successi su successi nel poker giocato, ora il celebre Tony G ha preso la giusta direzione anche nella politica, sua nuova occupazione. Infatti è stato eletto al parlamento europeo per la Lituania.
Dopo aver mietuto successi su successi nel poker giocato, ora il celebre Tony G ha preso la giusta direzione anche nella politica, sua nuova occupazione. Infatti è stato eletto al parlamento europeo per la Lituania.
Dopo aver mietuto successi su successi nel poker giocato, ora il celebre Tony G ha preso la giusta direzione anche nella politica, sua nuova occupazione. Infatti è stato eletto al parlamento europeo per la Lituania.
Saranno 751 i nuovi deputati del Parlamento Europeo, eletti nei 28 Paesi che hanno votato in questo caldo fine settimana di maggio. Tra questi paesi vi è anche la Lituania. E tra gli eletti vi è una vecchia conoscenza del poker: Antanas Guoga, più noto come Tony G. Il Partito Liberale, nelle cui liste c’è appunto l’ex professionista del poker live ed ex membro del Team Pro PartyPoker, ha ottenuto il 16,52% dei voti, risultando così il terzo partito del proprio paese.
Il Partito Liberale, terza forza politica lituana, ha ottenuto due seggi per il Parlamento Europeo, andati a Tony G, numero 2 nella lista del proprio partito, ed al collega Peter Auštrevi?ius, al suo secondo mandato.
Nel marzo dello scorso anno Tony G aveva annunciato la sua separazione da PartyPoker, dopo un sodalizio durato tre anni. Quindi, ad ottobre, ha annunciato l’addio al poker da professionista per dedicarsi in maniera costante proprio alla politica, con l’annuncio di volersi candidare alle elezioni per il Parlamento Europeo.
Una decisione che ha scosso il mondo del poker, che ha sempre amato il personaggio Tony G con le sue esplosioni di ira ed i suoi irriverenti commenti sugli avversari. Memorabili le sue scenate contro Phil Hellmuth o anche contro Andrew Robl, presi letteralmente a parolacce per delle giocate a suo dire discutibili.
Ora bisogna dire che la scelta di Tony G di dedicarsi alla politica non sia stato un errore. Almeno per quanto riguarda questo suo primo traguardo. E poi, diciamola tutta, avere un pokerista tra i banchi del Parlamento Europeo può fare solo del bene al movimento nel qual caso ci fosse bisogno di un suo intervento a riguardo. Cosa che, vista la continua crisi di tutti i mercati nazionali del poker online, ci si auspica accada nel più breve tempo possibile per dare una sterzata in positivo all’intero movimento.