Altro capitolo della querelle tra Phil Ivey ed il Borgata Casinò di Atlatinc City in merito alla vincita da $9,6 milioni avuta dal noto giocatore di poker al baccarat. Ivey ha sguinzagliato i propri legali.
Altro capitolo della querelle tra Phil Ivey ed il Borgata Casinò di Atlatinc City in merito alla vincita da $9,6 milioni avuta dal noto giocatore di poker al baccarat. Ivey ha sguinzagliato i propri legali.
Altro capitolo della querelle tra Phil Ivey ed il Borgata Casinò di Atlatinc City in merito alla vincita da $9,6 milioni avuta dal noto giocatore di poker al baccarat. Ivey ha sguinzagliato i propri legali.
A pochi giorni di distanza dalla conquista del suo decimo braccialetto alle WSOP di Las Vegas, Phil Ivey torna sulla vicenda che lo vede in guerra con il Borgata Casinò di Atlantic City riguardante la vincita da 9,6 milioni di dollari ottenuta al gioco del baccarat.
Vincita che, secondo i vertici del Borgata, è avvenuta in maniera fraudolenta in quanto Ivey avrebbe sfruttato un difetto di produzione delle carte per riconoscere, dal dorso delle stesse, di quale tipo di carta di trattasse.
Ma secondo Phil Ivey, ed i suoi avvocati che hanno risposto in maniera legale alle accuse piovute sul proprio assistito, non c’è stato nessun imbroglio e la vittoria è frutto solo di grande abilità da parte di Ivey e del suo amico e collega Cheng Yin Sun che lo ha assistito durante il gioco.
La risposta degli avvocati di Ivey all’azione legale promossa dal Borgata contro il dieci volte braccialettato WSOP fa notare inoltre come i termini per la prescrizione dell’atto di recupero del denaro perso, ovvero sei mesi, siano decorsi. Quindi tale richiesta non può essere accolta anche se venisse provata la possibile frode operata, sempre secondo i legali della casa da gioco, dal player statunitense.
Ivey dal canto suo continua a dire che l’errore, se di questo si tratta, è soltanto del Casinò che gli ha permesso di giocare con mazzi di carte fallaci. Lui non ha fatto altro che sfruttarla possibilità e vincere il più possibile quando ne aveva la possibilità, come avrebbe fatto qualsiasi altro giocatore.
La querelle con il borgata fa seguito a quella di qualche tempo fa, e ancora in ballo, con il Crockfords Casinò di Londra, dove Ivey vince ancora di più, $12 milioni. Soldi che non gli sono stati mai pagati in attesa che la giustizia britannica si esprima a riguardo. Anche in quel caso Phil Ivey fu accusato di leggere le carte dal bordo, cosa ammessa dallo stesso player che ha però difeso il suo operato accusando la casa da gioco di poca professionalità e troppa superficialità.