Secondo articolo sui ‘pro’ che avevano raggiunto in passato una certa popolarità, e buoni guadagni, e che purtroppo non si vedono più nel mondo del poker live. Stavolta parliamo di Robert Binelli e Beniamino Speroni.
Secondo articolo sui ‘pro’ che avevano raggiunto in passato una certa popolarità, e buoni guadagni, e che purtroppo non si vedono più nel mondo del poker live. Stavolta parliamo di Robert Binelli e Beniamino Speroni.
Secondo articolo sui ‘pro’ che avevano raggiunto in passato una certa popolarità, e buoni guadagni, e che purtroppo non si vedono più nel mondo del poker live. Stavolta parliamo di Robert Binelli e Beniamino Speroni.
Chi segue il poker texas hold’em da molto tempo, come chi scrive, non può non ricordarsi di Roberto Binelli, l’italiano che si trasferì a Londra per fare il ‘Taxidriver’ e che invece diventò un punto di riferimento per tutti gli appassionati. Dal 2.000 al 2.009 (ultima bandierina nel Deepstack No Limit Hold’em del Tana Delle Tigri di Nova Gorica) il buon ‘Robert’ accumulò risultati su risultati riuscendo a vincere più di 450.000 dollari.
Un bottino davvero niente male che lo portò, per alcuni anni, sotto i riflettori delle TV che in quel periodo cominciavano a spingere il ‘nuovo’ poker che tanto faceva sognare i giovani. Poi dal giugno del 2009 il nulla… Binelli non si è più visto ai tavoli. Secondo alcune voci sembra che l’ex pro, a seguito di una storia d’amore finita male, non sia più riuscito a
concentrarsi e quindi ad esprimere il suo gioco e che per questo abbia deciso di lasciare l’Inghilterra.
Una volta tornato a casa pare si sia messo di nuovo messo a fare il taxista. Una ‘romantica’ storia di poker come tante altre, dove le scelte personali portano purtroppo ad un allontanamento dal gioco.
Non si sa il motivo per cui sia sparito, ma dal 2010 non si vede più ai tavoli dei tornei nemmeno Beniamino Speroni. ‘Ben’ è stato uno dei più assidui frequentatori degli MTT italiani dal 2006 al 2010, arco di tempo in cui ha incassato 231.343 dollari in premi.
Tra i suoi migliori risultati un 12esimo posto nel side event, da 8.250 euro di buy-in, dell’European Poker Tour di Barcelona ed il 50esimo posto centrato nel Main Event EPT giocato sempre nella città spagnola.
Due players totalmente diversi che però hanno frequentato gli stessi tavoli quando nel poker si respirava una sana e genuina ventata di scoperta, emozione ed avventura ad ogni tappa… ingredienti che ultimamente forse, un pò tutti, abbiam perso per strada.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.