Non è proprio un buon periodo per Phil Ivey che ha chiuso il proprio sito ed ha perso la causa da £7,8 milioni contro il Crockfords casinò. Proprio quest’ultima sentenza ha dato vigore alla richiesta del Borgata Casinò che chiede al player californiano un rimborso da $9,6 milioni.
Il Borgata Casinò di Atlantic City ha citato a giudizio Phil Ivey per la vincita da $9,6 milioni ottenuta al baccarat. I vertici del casinò statunitense sperano in un giudizio a loro favorevole dopo la sentenza negativa al player californiano decretata dall’Alta Corte di Londra nella querelle con il Crockfords Casinò, che ha ottenuto di non pagare ad Ivey la vincita da £7,8 milioni ottenuta al punto e banco, gioco simile al baccarat, visto che lo stesso Phil aveva ammesso di aver ottenuto sfruttando un difetto di fabbrica delle carte.
Si è scoperto infatti che anche nell’occasione avvenuta ad Atlantic City le carte che erano servite a Ivey erano di marca Gemco, la stessa usata anche dal cainò londinese. La sostanziale differenza sta nel fatto che il Borgata Casinò ha già pagato la vincita al player statunitense, mentre il Crockford aveva da subito negato i soldi al giocatore, adducendo ad una irregolarità.
Intanto il Borgata ha presentato presso la Corte del New Jersey la sentenza dell’Alta Corte di Londra dove è descritto in 52 punti la motivazione che hanno portato a dar ragione alla casa da gioco.
Nella relazione del giudice londinese sono specificati anche dei punti che fino ad oggi erano rimasti oscuri. Per esempio non si era ancora venuti a conoscenza di come il casinò londinese si fosse accorto del fatto che Ivey leggesse il bordo delle carte. Pare infatti che un dipendente del casinò abbia notato questo particolare ricordando un vecchio trucchetto con le carte che faceva suo nonno per divertirlo.
La sentenza favorevole alla casa da gioco è stata accolta con spavento dai grandi giocatori, che siano essi di poker e no. Lo stesso Daniel Negreanu ha commentato in maniera perplessa quanto accaduto, dicendo che questa sentenza costituisce un precedente pericoloso per tutti i giocatori.
Intanto Ivey ha chiuso il proprio sito, lanciato circa un anno fa, dicendo di volerlo rifondare e ripresentarlo nel 2015 con diverse migliorie. Resta solo da vedere se è solo una scusa o se davvero ci sarà modo di rivederlo ancora online. Molto dipende anche da questi altri quasi $10 milioni in ballo tra lui ed il Borgata.