Ogni mese l’elite della Silicon Valley si riunisce per sfidarsi a poker in delle partite casalinghe molto interessanti. Tra i partecipanti c’è anche Phil Hellmuth, in mezzo ad un gruppo di cervelloni del web e imprenditori di grande successo.
Ogni mese l’elite della Silicon Valley si riunisce per sfidarsi a poker in delle partite casalinghe molto interessanti. Tra i partecipanti c’è anche Phil Hellmuth, in mezzo ad un gruppo di cervelloni del web e imprenditori di grande successo.
Ogni mese l’elite della Silicon Valley si riunisce per sfidarsi a poker in delle partite casalinghe molto interessanti. Tra i partecipanti c’è anche Phil Hellmuth, in mezzo ad un gruppo di cervelloni del web e imprenditori di grande successo.
Tra poco la famosa ‘valle del silicio‘ potrebbe essere rinominata in ‘valle del poker’. Stiamo solo scherzando, però la passione per questo gioco è assolutamente vera e radicata in questa zona della California settentrionale. Come tutti saprete, nella Bay Area di San Francisco fin dagli anni ’70 sorgono le più importanti aziende internazionali nei campi dell’informatica e di internet. Facciamo qualche nome, giusto per farci un’idea: Facebook, Apple, Cisco, Adobe, eBay, Intel, LinkedIn, Microsoft, Nvidia, PayPal, Oracle…
Ebbene, da diversi anni illustri rappresentati di queste società hanno manifestato un grande amore per il gioco del poker. Perfino il WPT organizza qualcosa di speciale proprio per gli imprenditori della zona. In questi giorni proprio la passione per il poker nella valle di Santa Clara è tornata al centro dell’attenzione mediatica, grazie ad un’inchiesta del portale ‘Business Insider’, che ci presenta i 10 più bravi pokeristi della Valley.
Il servizio svela infatti i dettagli delle partite casalinghe tra alcune rinomate personalità della valle. Sembra che ogni mese una decina di persone si raduni a casa di Chamath Palihapitiya, personaggio determinante nella storia di Facebook. Al tavolo non si parla di lavoro, ma soltanto di chips e carte. In mezzo ai businessmen si accomodano spesso anche dei poker pro del calibro di Phil Hellmuth.
Ecco cosa racconta Hellmuth in persona: “I businessmen sono di solito dei grandi poker players. C’è un motivo se hanno avuto tanto successo nella vita. Loro riescono a trasportare le loro skills anche nel poker“. Cominciamo allora a capire perché il poker piace tanto a queste persone… Il padrone di casa Palihapitiya spiega che: “L’aspetto dei soldi è secondario. La parte migliore è l’emozione di vincere contro persone molto competitive. Puoi imparare facilmente, ma è difficile padroneggiare il gioco“.
Non sappiamo di preciso quali sono gli stake, solitamente contenuti, ma è emerso che a volte si giocano piatti da 10mila dollari… Palihapitiya continua dicendo: “Il poker è bello perchè con mani pessime puoi fare grandi cose, oppure al contrario puoi perdere tutto con mani che credevi imbattibili“. L’inchiesta di ‘Business Insider’ prova ad elencare i motivi di questa passione.
Ecco allora quali sono gli scopi di una partita a poker nella Silicon Valley: imparare dagli errori, per migliorare in futuro; imparare a bluffare, anche in una startup; diventare dei bravi perdenti dal punto di vista emotivo, restando sempre disciplinati; imparare a leggere meglio le persone e le loro emozioni; prendere decisioni veloci calcolando il rischio. Non male come spot per il poker, che ne dite?