La legenda del poker texas hold’em Doyle Brunson ha ufficialmente comunicato, attraverso tutti i suoi canali informatici, che dovrà presto sottoporsi ad un nuovo intervento chirurgico per sconfiggere il cancro.
La legenda del poker texas hold’em Doyle Brunson ha ufficialmente comunicato, attraverso tutti i suoi canali informatici, che dovrà presto sottoporsi ad un nuovo intervento chirurgico per sconfiggere il cancro.
La legenda del poker texas hold’em Doyle Brunson ha ufficialmente comunicato, attraverso tutti i suoi canali informatici, che dovrà presto sottoporsi ad un nuovo intervento chirurgico per sconfiggere il cancro.
Il dieci volte braccialettato WSOP a 81 anni suonati non perde il suo solito humor e attraverso twitter cinguetta un post ironico/scaramantico facendo sapere che venerdì prossimo sarà sottoposto al dodicesimo intervento chirurgico della sua vita a causa della repentina crescita di un melanoma che si è formato nel cervello. Sul suo profilo scrive che “Oggi hanno confermato il mio terzo melanoma, per fortuna è in testa e tutti sanno quanto io sia testardo!”
Doyle, negli anni passati, ha già subito due interventi simili, ma ad 81 anni di età ha ammesso che si tratta di un grave intervento chirurgico e che ha bisogno di avere lady fortuna dalla sua parte. Subito dopo ha twittato: “Semplice o no, questa sarà la mia dodicesima grande operazione. Adesso vado a giocare a poker perché ho sentito dire che si è sempre molto fortunati prima di morire”.
Com’era prevedibile una sfilza di messaggi ha fatto coda ai suoi tweet augurandogli ogni fortuna possibile nel delicato intervento che lo attende. Il leggendario Doyle Brunson è sempre stato un combattente. Nato a Longworth in Texas il 10 agosto 1933 gioca professionalmente a poker da oltre sessant’anni. In carriera vanta dieci braccialetti WSOP, tra cui due main event, ed un titolo WPT.
Il suo ultimo ITM nei tornei risale al main event WSOP del 2013 dove chiuse 409esimo. Poi solo cash game high stakes per Texas Dolly, di solito giocato nella mitica Bobby’s Room del Bellagio di Las Vegas, perché come lui stesso ama ripetere, il suo fisico non regge più come un tempo alle lunghe ore dei tornei ed alla fine si sente sempre come “se fosse stato investito ad un camion”.
Ora Doyle, per l’ennesima volta, dovrà sottoporsi ad una delle prove più difficili della sua vita. Good Luck Padrino del Poker!
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.