Negli USA, per la precisione in Pennsylvania, è spuntato un nuovo spot della Coalition to Stop Internet Gaming di Sheldon Adelson e in rete si sprecano i commenti sulla ipocrisia dell’imprenditore americano. A tal proposito merita un’occhiata un’inchiesta di Tim James…
Ci risiamo, la CSIG (Coalition to Stop Internet Gambling) del magnate Sheldon Adelson ha lanciato in Pennsylvania uno spot che vorrebbe sensibilizzare sul solito delicato tema: come sappiamo, secondo la coalizione di Adelson i bambini sarebbero dei soggetti a forte rischio di fronte alla legalizzazione del gioco d’azzardo online. In questo nuovo spot si punta ancora sull’aspetto emotivo e si punta il dito contro John Payne, accusato di voler legalizzare il ‘predatory online gambling’.
Lo spot incriminato, che fa espliciti riferimenti al poker online in particolare, dura appena 30 secondi, abbastanza da scatenare una nuova pioggia di critiche contro l’ipocrisia di Adelson, uno che è diventato ricchissimo grazie ai casinò live. Nel video si sostiene che gli operatori del gambling online utilizzano perfino personaggi in stile Disney e altri espedienti per avvicinare i bambini al gioco, invitandoli a scommettere soldi magari attraverso dei dispositivi mobili che quasi tutti sanno usare ormai molto bene. A rischio sarebbero anche gli anziani e più in generale tutte le famiglie.
{youtube}LMmPIjWkp_U{/youtube}
A proposito di tutta questa polemica riguardo alle posizione di Adelson, dobbiamo segnalarvi un’inchiesta interessante di qualche settimana fa realizzata da Tim James per il suo Tim James Show. Nel mese di agosto James ha infatti pubblicato online dei video, di varie durate, per dimostrare quanto siano assurde le accuse di Adelson al mondo del gioco online.
James ha mandato due 19enni al casinò Venetian di Las Vegas (di proprietà della Sands di Adelson) per dimostrare come sia facile giocare e bere in quella location anche avendo meno di 21 anni, ovvero quella che è considerata la maggiore età negli States.
Vi proponiamo qui sotto un filmato di due minuti che bastano per osservare come questi minorenni possono tranquillamente giocare alle macchinette e ai tavoli da poker del Venetian. Ordinano anche da bere e ritirano soldi alle casse senza problemi. Sul sito delle WSOP invece è impossibile registrarsi senza la dimostrazione dei 21 anni di età… Quindi dove è più pericoloso il gioco, live o online?
{youtube}IIKjLzJaTUo{/youtube}