Gli showdown sono l’incubo di tutti i giocatori di poker. Sappiamo tutti, in teoria, quali sono le probabilità di vittoria con una determinata mano di partenza. Ma ci rendiamo conto concretamente di quali sono le possibilità di vincere diversi showdown consecutivi?
Una delle prime cose che tutti i giocatori di poker Texas Hold’em imparano è la probabilità di vittoria di una starting hand contro una mano mano avversaria, che può essere casuale oppure definita. Per esempio gli assi ci fanno vincere l’85% delle volte contro due carte random, i kappa l’82% delle volte, le donne l’80% delle volte e così via. Tutti in teoria sappiamo quali sono le situazioni in cui ci troviamo di fronte ad un classico 80/20, ad un 70/30, ad un 60/40 o a un classico coin flip.
Non tutti però si rendono conto di quanto sia difficile vincere più di uno showdown consecutivo… Nei tornei di poker in particolare è fondamentale avere il board dalla propria parte nei momenti decisivi. I giocatori più esperti lo sanno e per questo cercano in tutti i modi di evitare gli showdown, preferendo fare chips con piatti ‘uncontested’ grazie all’aggressività e alla lettura dell’avversario.
Proviamo a fare qualche considerazione puramente matematica per capire meglio quanto è difficile vincere gli showdown. Se per esempio vi dicessero: “Guarda, hai la possibiità di firmare per giocarti un torneo in soli due o tre colpi, partendo sempre in vantaggio. Accetti?“. Voi cosa rispondereste? Beh, vediamo un attimo di analizzare qualche scenario possibile.
Nel caso vi proponessero ad esempio di giocarvi un 80/20 e un 70/30 a favore, accettereste? L’ipotesi sembra davvero allettante. Potreste ritrovarvi a giocarvi solo questi due colpi: A-A contro 2-2 e poi A-K contro A-2. Due situazioni decisamente favorevoli. Se le combiniamo però cosa scopriamo? Che vinceremo alla fine nel 70% dei casi di quell’80% del primo colpo (potete anche invertire le due percentuali, è uguale). Insomma, la probabilità di vincere entrambi i colpi consecutivamente è del 56%. Un po’ una ‘gamblata’, non trovate?
Se aggiungiamo a questo ‘deal’ fantomatico un terzo colpo da giocarci, magari un colpo al 60%, le probabilità si abbassano ulteriormente. Per vincere tre colpi consecutivi con le tre situazioni di vantaggio appena citate (una all’80, una al 70 e una al 60%) dobbiamo sperare di rientrare in un fortunato 33,6% finale. Praticamente è come se ci giocassimo tutto in un colpo in draw al flop, tanto per fare un paragone…
Proviamo a immaginare un altro scenario. Vi propongono di giocarvi il torneo con tre colpi identici, il primo in piena bolla, il secondo in bolla per il final table e il terzo in heads-up. Supponiamo che tutti e tre i colpi siano favorevolissimi: A-A contro 2-2 dell’avversario. Come sappiamo il primo showdown lo vincerete l’80% delle volte. Arriverete poi a vincere il secondo showdown il 64% delle volte. Il terzo showdown lo vincerete infine il 51%. Siamo giunti dunque ad una situazione di ‘testa o croce’.
Ripetiamo lo stesso esperimento con una una mano leggermente meno dominante. Vi trovate a giocare gli stessi tre colpi nel torneo con A-K contro A-2 dell’oppo di turno. Arriverete fino al secondo showdown nel 70% dei casi. Arriverete al terzo showdown nel 49% e qui siamo già al flip. Arriverete infine alla vittoria nel 34%. Avete visto come le percentuali si siano abbassate sensibilmente!
Se poi proviamo a fare questi esperimenti solo con i 60/40 o addirittura con i coin-flip, c’è da mettersi le mani nei capelli. Vincere due colpi al 60 accade il 36% delle volte. Vincerne tre il 21,6%. Vincere due coin-flip di fila ci porta ad una probabilità di vittoria del 25%. Vincere tre coin-flip di fila ci capiterà il 12,5% delle volte. Capite quanto calino le percentuali…