Sono passati diversi mesi dall’uscita su Piw del mio ultimo editoriale, in questi mesi mi sono preso una lunga pausa di riflessione e ho dedicato il mio tempo ad altro, ma non potevo più tacere dopo aver visto il poker online ridotto al pari di un gratta e vinci e quindi ho deciso di dire la mia.
Cerchiamo subito di sgomberare il campo dalle tante illusioni, lo so da solo che gli anni sono passati e il poker online (purtroppo) non ha più lo stesso seguito di giocatori degli anni passati, che i tornei in molti casi fanno fatica a raggiungere i garantiti e nel poker cash game sono scomparsi i tanti “fish” che un tempo sfamavano i “grinder” nelle sale online italiane e che quindi anche le poker room devono sfornare idee nuove e format diversi per cercare di attirare nuovi giocatori.
Ma fino a qualche mese addietro, la differenza maggiore che tutti noi pokersiti potevamo vantare e che ci faceva sentire “diversi” da tanti giocatori d’azzardo era la consapevolezza che il poker online alla lunga era un gioco “meritocratico” ovvero nel lungo periodo i giocatori più bravi riuscivano ad ottenere profitto e quindi l’abilità era una componente uguale se non maggiore alla fortuna, mentre nei restati giochi d’azzardo (tranne le scommesse sportive) la componente fortuna e’ sicuramente l’elemento ponderante per la vincita finale.
Ma da qualche mese è tutto cambiato con l’arrivo in Italia sulla sala leader di mercato degli Spin&Go che hanno difatto equiparato il poker online a qualsiasi gioco d’azzardo legale in Italia azzerando la parte di abilità praticamente a zero e aumentando la componente fortuna al 100%, paragonando il poker online ai gratta e vinci, dove un giocatore compra un biglietto “sognando” di cambiare la propria vita ma si “risveglia” nel 99,99 percento dei casi povero come prima.
Così succede negli Spin&Go dove si vende l’illussione di poter cambiare la propria vita con un sit-go, ma ci si sveglia anche in questo caso esattamente come prima. Capisco ovviamente la logica di mercato che c’e dietro a questa scelta, che però secondo me alla lunga distrugge l’intero settore che si abitua ad una modalità di gioco che poco o nulla centra con il poker online e che premia solo la componente fortuna azzerando quindi l’abilità e lo studio del giocatore.
Il poker online in Italia per essere rilanciato ha bisogno invece di tre cose fondamentali, la prima e’ l’apertura del poker online italiano ad un liquidità condivisa europea, la seconda e’ la diminuzione di poker network presenti in Italia e la terza che le sale inizino a rivedere il poker online come un gioco che produce profitti e quindi tornino ad investire in questo prodotto, solo così si può pensare ad un rilancio del poker online in Europa.
Sono uno dei fondatori di Poker Italia Web, la voce libera del gioco. Sono nel settore dei giochi dal 2009 e oltre al poker sono appassionato di scommesse sportive, criptovalute e viaggi.