Fare la vita di un comune mortale? Dov’è la difficoltà? Si certo, per un qualsiasi comune mortale sembrerebbe una sfida facile da affrontare, ma per un poker pro, accettare una tale prop bet, forse non lo è, non lo è assolutamente.
Fare la vita di un comune mortale? Dov’è la difficoltà? Si certo, per un qualsiasi comune mortale sembrerebbe una sfida facile da affrontare, ma per un poker pro, accettare una tale prop bet, forse non lo è, non lo è assolutamente.
Fare la vita di un comune mortale? Dov’è la difficoltà? Si certo, per un qualsiasi comune mortale sembrerebbe una sfida facile da affrontare, ma per un poker pro, accettare una tale prop bet, forse non lo è, non lo è assolutamente.
Vivere un mese come una ‘normale’ persona, per uno che è abituato ad orari sballati, ad una dieta non proprio ‘Mediterranea’, e altri vizi quali fumo, caffè e alcol, non sarà assolutamente una passeggiata. Dunque pensare che siano soldi facili da vincere, è errato. La sfida sarebbe stata raccolta è accettata da un poker pro di Las Vegas, che incasserà la cifra di 50 mila dollari se riuscirà a seguire delle semplici ma dure leggi comportamentali.
La sfida consiste nel dormire almeno sette ore al giorno, a notte, e non più di dodici. Sopratutto dovrà andare a letto prima che il sole tramonti e svegliarsi prima che albeggi. Dovrà poi, in qualsiasi momento della giornata, non avere con se addosso più del 10 percento del suo patrimonio netto. Indossare abiti diversi ogni singolo giorno. Curare l’igiene personale in modo accurato. Mangiare ogni giorno almeno un pasto che contenga verdure e altri semplici regole.
Vi sembra facile? Beh, forse per noi comuni mortali, ma per il poker pro, tale prop bet, sembrerebbe essere proibitiva, dato che si vocifera già che stia pensando ad un buyout, dato che solo al pensiero di dover fare yoga tutte le mattine lo rende già nervoso. Bisogna poi considerare che in linea di massima i poker pro di Las Vegas, il più delle volte vivono una vita più che sregolata, dunque dovrebbe essere una prova più che ardua, quasi impossibile.
C’è poi chi non crede minimamente in lui, osservando che semmai dovesse farcela, significherebbe solo una cosa: è andato rotto e 50 mila dollari gli fanno molto comodo. Vera o meno che sia tale prop bet, nella capitale del gioco d’azzardo tutto può accadere e negli anni di prop bet fantasiose se ne sono viste, peggiore anche di questa. Ma d’altronde questa è Las Vegas, dov’è la follia a prendere il sopravvento sulla ragione.
Quella ragione persa anche da Vanessa Selbst, protagonista ultimamente di un’altra folle prop bet contro il talentuoso Dzmitry Urbanovich. La campionessa statunitense pagherà ben due milioni di dollari al suo compagno di scommessa in caso quest’estate dovesse vincere tre braccialetti alle Wsop 2016. Fin qui tutto normale se non fosse che, in caso contrario, Vanessa Selbst ne incasserà solo dieci mila di dollari. Una prop bet che ha suscitato le critite di moti pro, tra cui Luca Moschitta, che ha definito tale accordo “Stupido”.