Come vincere le elezioni presidenziali grazie al poker, te lo spiega Phil Hellmuth

L’8 novembre si terranno negli Stati Uniti le elezioni che eleggeranno il 45º Presidente degli USA, successore del democratico Barack Obama. Tra i possibili candidati c’è anche il nome di Donal Trump, e Phil Hellmuth spiega come batterlo con il poker.

L’8 novembre si terranno negli Stati Uniti le elezioni che eleggeranno il 45º Presidente degli USA, successore del democratico Barack Obama. Tra i possibili candidati c’è anche il nome di Donal Trump, e Phil Hellmuth spiega come batterlo con il poker.

 

Donald Trump, proprietario di alcuni casinò negli Stati Uniti, è nell’elenco dei candidati principali ancora in corsa alle primarie del Partito Repubblicano, dunque un possibile successore del democratico Barack Obama. In molti stanno cercando di ostacolare la sua avanzata verso le elezioni presidenziali dell’8 novembre, sia dall’opposizione che stesso all’interno del partito Repubblicano. Tuttavia, ad oggi i due favoriti per la corsa finale alla Casa Bianca sono Hillary Clinton e proprio Donald Trump.

 

Dunque sembrerebbe un’impresa alquanto difficile far crollare il sostegno della gente verso Donal Trump, ma una soluzione pare averla il pokerista Phil Hellmuth, che intervistato dal The Street, ha dato preziosi consigli su come poter sconfiggere il proprietario e presidente del consiglio d’amministrazione della Trump Organization, proprio mettendo in pratica tecniche pokeristiche.

 

Phil Hellmuth definisce Donal Trump un player Loose Aggresive, l’ultima versione. “Quando nei primi anni della mia carriera giocavo a poker online ho incontrato molti giocatori in gergo chiamati ‘Lag’. Con loro ho giocato tante mani, a volte con buone carte e più spesso con carte mediocri se non con un range casuale. La strategia usata è quella di spaventare gli altri, renderli così più cauti contro noi stessi, costringendoli a foldare le mani migliori”, spiega Phil Hellmuth. Quest’identikit del Lag è proprio Donal Trump, che fino ad oggi non ha fatto altro che attaccare tutti, anche il Papa.

 

Donald Trump

“Ci vuole pazienza contro i loose aggressive – continua Phil Hellmuth -. Attendere l’occasione giusta per affondarli. Vanno colpiti in grossi piatti, perchè sono un grosso obiettivo, come lo è d’altronde anche Donald Trump”. Il poker pro statunitense spiega che il candidato Repubblicano fino ad oggi “ha giocato molte mani deboli e anche se in qualche occasione ne è uscito sconfitto, non ha mai accusato il colpo”. “Rubio e Cruz – aggiunge Phil – stanno esaurendo il loro tempo a disposizione per mettere a segno il colpo giusto. Siamo al Super Tuesday e Donal Trump potrebbe accumulare altre chips e prendere il largo”.

 

Tuttavia, se i sondaggi del Super Tuesday daranno ragione a Donal Trump, nulla è ancora perduto, la mossa successiva di Phil Hellmuth è di “attaccare il giocatore Lag sul suo stesso campo di battaglia, dunque adottare un atteggiamento aggressivo. Bisogna osare, rischiare di più, e sperare che la nostra mano sia la migliore in ogni piatto. Serve aggressività ma anche disciplina”.

 

Spiega inoltre che “quando siamo arrivati al tavolo finale e c’è un ‘bullo’ che accumula chips eliminando tutti, non dobbiamo metterci a rimorchio e arrivare poi all’heads-up contro di lui: gli permetteremo di vincere facile così facendo”. Donald Trump ha cambiato le regole del gioco e non abbiamo permesso di farglielo fare”, conclude Phil Hellmuth, che a quanto abbiamo capito non è un suo sostenitore.

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