Diciamo la verità, il poker resta ancora oggi un gioco dove oltre il 90% dei professionisti è di sesso maschile. Le donne che ci cimentano in quest’avventura professionale sono davvero poche e ancora di meno quelle che riescono ad emergere.
Diciamo la verità, il poker resta ancora oggi un gioco dove oltre il 90% dei professionisti è di sesso maschile. Le donne che ci cimentano in quest’avventura professionale sono davvero poche e ancora di meno quelle che riescono ad emergere.
Diciamo la verità, il poker resta ancora oggi un gioco dove oltre il 90% dei professionisti è di sesso maschile. Le donne che ci cimentano in quest’avventura professionale sono davvero poche e ancora di meno quelle che riescono ad emergere.
Un dato spiacevole, pensando anche al potenziale del poker, in quanto unico sport dove donne e uomini gareggiano insieme ad armi pari. Eppure, nonostante la popolarità che il texas hold’em ha ottenuto dopo l’effetto Moneymaker, le donne al tavolo restano sempre poche. I talenti ovviamente non mancano, pensiamo alla statunitense Vanessa Selbst, oggi forse la giocatrice più talentuosa tra il gentil sesso, ma sono casi più unici che rari. Certo, nemmeno la politica delle poker room di non sponsorizzare più così tanti giocatori, ha contribuiti all’allontanamento dai tavoli di alcune giocatrici, in Italia ne abbiamo diverse prove. Una patch sul petto d’altronde aiuta.
La conclusione di tutto ciò è che il poker non è un gioco per soli uomini, ma resta prevalentemente giocato da giocatori di sesso maschile. Il movimento pokerisitco femminile non è mai sbocciato, mettiamolo così. Tra le poche donne che si sono ritagliate uno spazio in questo mondo a prevalenza maschile, c’è Xuan Lui, e proprio quest’ultima ha lanciato sul suo account twitter un’offerta per invogliare le donne ad imparare i trucchi del mestiere.
La bella giocatrice orientale scrive: “Non vedo l’ora di dare la mia prima lezioni di coaching a due signore. Il mio forte senso del dovere mi spinge a sostenere le donne nel gioco”. Poi rilancia e scrive: “Offro coaching a metà prezzo per le donne che sono interessate”. Il post è di qualche giorno fa, scritto proprio nel periodo in cui la donna è stata festeggiata in tutto il mondo (8 marzo).
Un’ottima opportunità, basta pensare che Xuan Liu in carriera ha vinto 1,6 milioni di dollari nel live e 600 mila online. E non a caso è stata scelta da Marc-Andre Ladouceur per i suoi Montreal Nationals, team candese della Global Poker League.
A conferma della poca presenza femminile nei tornei, ci sono i dati emersi durante l’ultima American Poker Conference, dove nei tornei dal vivo disputati in tutto il mondo le donne sono solo il 4%, per arrivare ad un massimo del 10% nell’online.