Poker Editoriale: come sono lontani i tempi di “noi siamo il poker”

Sono passati solo pochi anni da quando il poker in Italia viveva il suo massimo splendore, con spot in televisione, programmi e format creati sul poker e sopratutto tantissimi appassionati che giocavano online. Ora la situazione è completamente cambiata…ma perchè?

Sono passati solo pochi anni da quando il poker in Italia viveva il suo massimo splendore, con spot in televisione, programmi e format creati sul poker e sopratutto tantissimi appassionati che giocavano online. Ora la situazione è completamente cambiata…ma perchè?

 

Il poker online ha avuto una grossa fortuna al momento del lancio online mi diceva qualche settimana fa un noto poker manager, perchè è stato il primo gioco “legalizzato” dopo una serie di anni in cui l’online era praticamente fermo e l’interesse delle società di gioco era talmente grande per il lancio di un nuovo gioco legale che il 90% di queste hanno “buttato” soldi dalla finesta, ovvero hanno investito male i budget e non sono riusciti a contrastare la poker room online che poi si è mangiata il mercato italiano.

 

Forse potrei proprio iniziare da qui a capire perchè il poker online in Italia dopo un boom iniziale che ha veramente meravigliato tutti, nel giro di pochi anni si sia così sgonfiato da vedere ormai da due mesi la variante tornei superare in raccolta il poker cash game, dopo che negli scorsi anni il rapporto tra questi due giochi era totalmente inverso con una forte crescita del poker cash game che aveva quasi azzerato la modalità tornei.

 

Le ragioni per cui il poker online in Italia e sopratutto quello cash game siano in forte difficoltà (da notare come tutti gli altri giochi come il casinò online e le scommesse online invece siano in forte crescita beneficiando delle “legalizzazione” di molte società che prima operavano nel.com) sono molte e variegate sicuramente la prima è più significativa è il calo di interesse di tutti (operatori, poker room giocatori, stampa, tv) per questo gioco e la fine degli investimenti delle sale nel poker online.

 

Poker in TvNon so quanti di voi si ricorderanno un bellissimo spot che passava qualche anno fa nelle televisioni italiane, in cui Pokerstars faceva sapere a tutti gli spettatori che “noi siamo il poker” ovvero siamo la più grande poker room al mondo e siamo i più bravi perchè facciamo solo quello.

 

Ora dopo pochi anni anche la più grande sala ha dovuto cambiare e aprirsi ai casinò online e alle scommesse sportive e questo ci fa capire senza aggiungere altre parole il vero motivo per cui il poker online in Italia (e non solo) sia profondamente in crisi e anche chi fino a ieri viveva solo di poker abbia dovuto in pochi anni cambiare la propria strategia e diversificare il prodotto offerto al giocatore.

 

Ma questa strategia porta anche alla riduzione degli investimenti dedicati al poker e indirizzati sugli altri prodotti (come è successo prima in tutti gli altri concessionari) e lo si è prima notato nel cambio del vip system, poi con l’aumento della rake (per ora solo nella versione.com) oltre all’introduzione di nuove forme di poker sempre meno gioco e sempre più azzardo.

 

Il poker secondo me sopratutto nella sua variante cash, ha bisogno al più presto della creazione di una liquidità condivisa, perchè solo condividendo la liquidità tra i vari stai regolamentati europei si può pensare ad uno sviluppo di questo gioco che ora risulta essere troppo frammentato tra i vari .it,.es.fr.com.net ecc…

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