Quarto appuntamento con la nostra rubrica settimanale ‘Le Meteore del Poker Live’. Dopo Alescio, Spadaro e Tabet, oggi abbiamo intervistato per voi amici di PokerItaliaWeb il siciliano Ferdinando Lo Cascio.
Quarto appuntamento con la nostra rubrica settimanale ‘Le Meteore del Poker Live’. Dopo Alescio, Spadaro e Tabet, oggi abbiamo intervistato per voi amici di PokerItaliaWeb il siciliano Ferdinando Lo Cascio.
Quarto appuntamento con la nostra rubrica settimanale ‘Le Meteore del Poker Live’. Dopo Alescio, Spadaro e Tabet, oggi abbiamo intervistato per voi amici di PokerItaliaWeb il siciliano Ferdinando Lo Cascio.
Ex volto di Titan, Ferdinando Lo Cascio ha smesso la sua avventura tra i tavoli virtuali e live di poker nel 2014. La sua ultima bandierina risale appunto a circa due anni fa, conquistata a Las Vegas. Un undicesimo posto centrato ad un Mixed Event delle Wsop per un premio da quasi trenta mila dollari. Una carriera durata circa 4 anni e conclusa con un bottino live di $125,771. Ma oggi per il player siciliano il poker è solo un bel ricordo, che ci ha raccontato in queste breve intervista per ‘Le Meteore del Poker Live‘.
Ciao Ferdinando, è un piacere sentirti. Sono ormai due anni circa che hai detto addio a Titan e al mondo del professionismo, era il novembre 2014. In tutto questo tempo hai pensato di rimetterti in gioco con le ‘carte’?
Si, ormai sono passati quasi due anni da quando ho deciso di abbandonare il professionismo ed il mondo del poker. In questo periodo non ho mai pensato seriamente di rimettermi in gioco. Il giochino non mi manca molto, la mia vita adesso è più regolare, più salutare e sto molto meglio fisicamente e mentalmente. Certo ogni tanto un po’ di nostalgia viene, ma non del “giochino” in se, ma dell’ambiente poker, di tutte le amicizie che oggi non vivi più come una volta, delle trasferte, delle emozioni che il gioco ti regalava, dell’orgoglio di rappresentare ed esser testimonial di un brand importante come Titan… Inoltre il movimento sembra aver preso la piega che un paio di anni fa mi aspettavo prendesse, il NLHE oltre ad essere una passione, era un lavoro per chi come me lo praticava per professione, ed oggi è molto dura, soprattutto sul .it produrre dei profitti che giustifichino i sacrifici che un PPP, e soprattutto un MTTer è obbligato a fare, molti miei ex colleghi per provare a mantenere un certo stile di vita oggi infatti sono stati costretti a migrare sul .com e quindi credo di esser soddisfatto della scelta presa un paio di anni fa.
Da quando hai abbandonato le scene, non ha più messo piede in un casinò? Giochi qualche volta online? In circoli sotto casa, tra amici?
In questi quasi due anni non ho più messo piede in un casinò, anche perché non ne ho avuto occasione, ed ho giocato veramente poco, forse una dozzina di volte, e quelle poche volte che l’ho fatto, ho mono-tablato o al massimo bi-tablato. Per uno che come me era abituato a fare almeno una ventina di tornei al giorno, 5 volte a settimana, è come se non avessi mai più giocato.
Del periodo passato da poker pro di Titan, qual è il tuo ricordo più bello e chi ricordi con più affetto nel mondo dei tornei live?
Del mio periodo passato da PokerPro di Titan conservo un ricordo stupendo. Ho lavorato con dei ragazzi veramente squisiti, gente professionale, competente ma che è riuscita a creare anche un bel feeling al di là del rapporto lavorativo. Ho instaurato una bella amicizia con quasi tutti, ancora oggi mi capita di sentire ad esempio Claudio Bendaud, uno dei team manager Titan, ma ricordo con affetto un po’ tutti. Del mondo dei tornei live ricordo con affetto veramente tutti, dai dealers, ai tournament directors, ai bloggers, ai mie ex colleghi e amici… Fare dei nomi sarebbe veramente difficile, anche perché dimenticherei sicuramente qualcuno.
C’è un errore del tuo passato da giocatore a cui vorresti porre rimedio?
Non sono una persona che ama vivere di rimpianti, penso che nella vita tutti commettiamo degli errori, l’importante è riuscire ad imparare da questi. Se proprio dovessi dire qualcosa, con l’esperienza di oggi avrei sicuramente sfruttato maggiormente due momenti chiave del NLHE, e quindi avrei molto probabilmente guadagnato ancor più di quel che ho monetizzato nei miei anni da PPP. Nel 2009/2010 sono stato troppo attento al BR management, se avessi fatto level up più velocemente, con il livello di quegli anni, avrei probabilmente ottenuto profitti maggiori. Il secondo momento che non ho sfruttato, è stato l’avvento del cash game, è pur vero che non ho mai amato questa “versione” del NLHE, ma i primi mesi sarebbe bastato giocate ABC per guadagnate parecchio.
Pensi che questi 4/5 anni vissuti da poker pro siano stati anni buttati al vento o utili per la tua crescita umana?
Penso che questi 4/5 anni vissuti da poker pro siano stati molto utili per la mia crescita umana. Ho iniziato a giocare quando ero un ragazzino ed ho smesso da uomo, ho conosciuto tanti ragazzi ed alcuni sono diventati ottimi amici, ho firmato il mio primo contratto di lavoro e avuto la responsabilità di rappresentare un brand importante come Titan, ho viaggiato molto, migliorato il mio inglese, fatto delle esperienze di vita, positive e negative che hanno aiutato la mia maturazione. E’ un esperienza che ripeterei senza pensarci su due volte.
Oggi com’è il presente di Ferdinando Lo Cascio e come sarà il suo futuro?
Il presente di Ferdinando è quello di un ragazzo ambizioso, che sta ultimando gli studi di Economia, che proverà nella vita a fare ciò che lo renderà felice. In futuro spero di realizzarmi, di trovare la mia strada, di creare una famiglia quanto prima, e di essere felice, perché credo che sia proprio lì la chiave di tutto, essere felice.
Infine ti saluto e ti ringrazio per il tuo tempo.
Ciao Francesco, è un piacere risentire te e gli amici di Pokeritaliaweb. Un abbraccio a pokeritaliaweb e a tutto il movimento poker, conservo e conserverò sempre un bel ricordo di questa magnifica esperienza.