I primi mesi del nuovo anno, saranno fondamentali per il movimento del poker italiano. Il lancio del cash game online e l’arrivo del nuovo regolamento per il live dovrebbero segnare il nuovo anno.
I primi mesi del nuovo anno, saranno fondamentali per il movimento del poker italiano. Il lancio del cash game online e l’arrivo del nuovo regolamento per il live dovrebbero segnare il nuovo anno.
I primi mesi del nuovo anno, saranno fondamentali per il movimento del poker italiano. Il lancio del cash game online e l’arrivo del nuovo regolamento per il live dovrebbero segnare il nuovo anno.
Almeno è questa la speranza per tutti noi che amiamo questo splendido gioco, soprattutto nella sua versione dal vivo. Chi di noi non sogna di tornare a sedersi, senza nessuna preoccupazione, nel circolo sotto casa per giocare una bella partita di texas hold’em insieme agli amici di sempre?

Il circolo…che bel ricordo!
La luce, finalmente, sembra intravedersi all’orizzonte… Il Ministero dell’Economia infatti starebbe preparando un pacchetto di misure dedicate al gioco, da lanciare tra Gennaio e Febbraio del 2011. Tra queste dovrebbe esserci anche la regolarizzazione del poker sportivo dal vivo.
E’ passato più di un anno da quel 9 Settembre 2009 e capisco che molti giocatori hanno perso la fiducia nel sistema visto che non è stato fatto praticamente nessun passo in avanti da quel fatidico giorno, ma questa volta potrebbe essere quella buona.

Aams: Nel 2011 la nuova regolamentazione?
La speranza è che questo nuovo pacchetto non si perda nei meandri della burocrazia e che in tempi moderatamente brevi si arrivi ad una legislazione che tuteli in maniera adeguata tutti i giocatori, vittime in questo anno e mezzo di una vera e propria persecuzione messa in atto dalle forze dell’ordine.
Non dimentichiamo, inoltre, che in questo periodo di vuoto assoluto ad averci perso e tanto, sono stati soprattutto tutti coloro che in questo gioco avevano investito attraverso l’apertura e la gestione dei “famosi” circoli di poker live. La lunga pausa è “costata” circa 400 milioni di euro al settore, distribuiti fra trentamila tornei l’anno come ha recentemente riportato una statistica.

400.000 di euro persi con lo stop del poker live
Inoltre va ricordato che circa 12.000 persone hanno perso il lavoro a causa del mancato arrivo della nuova regolamentazione da parte di Aams. Facile comprendere la rabbia e la sfiducia di chi dall’oggi al domani si è visto chiudere le porte dei vari circoli da un divieto che in molti hanno giudicato incomprensibile, soprattutto se rapportato al riconoscimento del poker online quale gioco di abilità e non d’azzardo.
Ad avere fatto davvero male è stato, sopra ogni cosa, il silenzio di chi doveva e poteva tutelare noi giocatori. Tutte le associazioni sono sparite, l’Aams si è limitata soltanto a prendere tempo riempendoci periodicamente la testa di scuse e speranze mai vere.

I giocatori trattati spesso come criminali
Speranze come quella arrivata da una sentenza del tribunale di Genova che dietro richiesta del Pubblico Ministero ha deciso di archiviare un fascicolo relativo al sequestro di un circolo di poker con questa motivazione:
“Prendere parte ad un torneo di poker texas hold’em in un circolo privato non equivale a giocare d’azzardo e dunque non costituisce reato anche se la posta in gioco è costituita dal denaro dell’ammontare delle quote di partecipazione. Questo perchè una normativa italiana consente agli italiani di giocare la stessa tipologia di torneo nella versione online del poker alla texana, di conseguenza giocare live non può essere considerato un reato“.

Tante le sentezze sul poker dal vivo
Sembrava che da questa sentenza potesse scatenare una reazione a catena ed invece tutto è ripiombato nel silenzio nel giro di poche settimane, ma perchè? Come mai nessuno ha cavalcato l’onda, perchè i giocatori non hanno fatto uso di questa sentenza per inoltrare ricorso su ricorso?
La risposta è semplice e banale allo stesso tempo….stanchezza e rassegnazione. E’ stato raggiunto lo scopo, distruggere la voglia di lottare e farci avvicinare lentamente ma inesorabilmente al poker online dove i guadagni sono molto più elevati per tutti, incluso naturalmente lo stato e quindi l’Aams stessa.

I circoli resteranno vuoti?
Alla fine è quello il vero motivo per cui si è praticata l’eutanasia al poker live, i soldi. Troppi sbattimenti, guadagni minimi e rischi elevati. Meglio il poker online, facilmente controllabile e con un bacino di utenza infinito.
E chi si ribella e non vuole arrendersi prima o poi finisce sotto l’occhio attento delle forze dell’ordine.
Scritto da Giuseppe “Pidduv” Messineo
pidduv@pokeritaliaweb.org