Enrico Camosci è uno dei giocatori di poker italiani più noti al mondo, lo abbiamo visto confrontarsi su room dot com e in grandi eventi High Roller in giro per il mondo, e proprio da quelli sarebbe arrivata un omessa dichiarazione di vincite extra UE per 1.5 milioni di euro su cui sta indagando la Guardia di Finanza. Da oggi Camosh non è solo conosciuto da addetti ai lavori e appassionati di poker, visto che tutte le testate generalistiche, specialmente della sua zona (Bologna), stanno parlando di questo caso.  Camosci indagato.

Camosci indagato: 1.5 milioni di euro non dichiarati in vincite extra UE

Il 31enne bolognese Enrico Camosci è uno dei giocatori italiani di poker più importanti e famosi al mondo, uno dei pochi azzurri, se non l’unico, a giocare con costanza le partite ai più alti livelli e i tornei Highstakes più ricchi in giro per il mondo. Le ultime cronache però non parlano di lui per un ennesimo risultato, ma per una presunta evasione di 1.5 milioni di euro di vincite al poker, ottenute in paesi extra UE, su cui sta indagando la Guardia di Finanza.

I finanzieri hanno infatti verificato come Camosci non abbia mai dichiarato le proprie vincite accumulate nei tornei e nelle partite giocati fuori dal territorio europeo. Ossia, un milione e mezzo di euro, percepito tra 2021 e 2023. La ricostruzione della sua posizione, preventivamente condivisa con la locale Agenzia delle Entrate e da cui è successivamente scaturita una denuncia per omessa dichiarazione, è stata fatta anche attraverso la ricerca di informazioni sui siti specializzati e sui social, consentendo di recuperare a tassazione il milione e mezzo di vincite, ossia i redditi da lavoro autonomo, derivanti dall’attività sportiva svolta in forma abituale e professionale al di fuori dell’Unione Europea.

Camosci è solo il primo?

L’attività delle Fiamme Gialle si inserisce in una più ampia e articolata “analisi di rischio tesa a individuare indebiti risparmi d’imposta ottenuti dai ‘lavoratori sportivi’, figura introdotta dalla recente riforma dello sport”, spiega la Finanza. Che ha posto particolare attenzione ai cosiddetti ‘gamers’, ossia coloro che partecipano a competizioni di e-sport, svolte sotto forma di leghe e tornei in cui singoli giocatori o team di professionisti si sfidano su piattaforme virtuali.

In questo contesto i finanzieri hanno posto attenzione al poker sportivo e altri giocatori italiani potrebbero finire nella lente d’ingrandimento della GdF per vincite ottenute fuori dall’Unione Europea, o su siti che non hanno una licenza autorizzata per operare in Italia, i famosi dot com.

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La residenza a Malta di Camosci

Da anni Camosci risulta residente a Malta, anche se qui si contesta una residenza fiscale in Italia, in particolare a Bologna dal 2019 al 2023, un punto su cui i legali dello stesso poker pro bolognese dovranno chiarire, e noi saremo ben disposti a riportare anche la versione della difesa.

Servirà quindi capire se in quel periodo Camosci era già residente a Malta, e non basterebbe solo la “semplice” residenza, ma anche l’aver passato almeno 185 giorni all’anno nell’Isola in mezzo al Mediterraneo. Nel caso in cui il poker player italiano riuscisse a dimostrare la sua residenza estera, tutte le contestazioni cadrebbero di fronte a una qualsiasi commissione tributaria.

Sono contestate solo le vincite extra UE perchè in Unione Europea vige il principio di Divieto di Doppia Imposizione ed essendo i giocatori già tassati alla fonte le vincite in Europa non devono essere dichiarate, anche grazie alla famosa Sentenza della Corte di Giustizia Europea con Blanco e Fabretti, che stabilì che i giocatori residenti in Italia e nell’Unione Europea non sono tenuti a alcun obbligo dichiarativo per le vincite maturate sia live nei casinò terrestri dell’Unione sia online sui siti autorizzati all’interno della stessa UE.

Chi è Camosh?

Parliamo probabilmente dell’unico giocatore italiano in grado di giocare con costanza gli eventi High Roller più ricchi al mondo. Di recente lo abbiamo visto impegnato nelle Triton Poker Series in Corea del Sud, nel 2024 ha chiuso 15° al mondo nella classifica GPI Player of the Year, e lo scorso anno avrebbe vinto $3.286.970 in tornei di poker live.

Camosh è anche uno dei migliori nei grandi eventi online, non partecipa con costanza alle WSOP di Las Vegas, ma vanta anche un braccialetto (online appunto) in carriera, e ha riportato grandi vincite anche nel circuito del vecchio continente, l’European Poker Tour.

Per esempio citando solo i risultati più recenti, nel 2024 che lo ha visto esplodere del tutto, lo scorso dicembre, ha chiuso 2° al High Roller del EPT Praga per €180.700. A Barcellona, sempre ad un EPT, sempre nel 2024, e sempre in un evento High Roller, chiuse anche da runner up per altri €734.175. Anche in apertura di 2024, al EPT Parigi in un torneo da $25.000 di buy-in, vinse una prima moneta da €451.960 lasciandosi alle spalle tutti gli avversari e i campioni che avevano partecipato a questo ricco e spettacolare evento francese.

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