David Sklansky non sarà ricordato come il giocatore più vincente, ma sicuramente sarà ricordato come uno dei più importanti statistici del gioco, forse IL più importante e famoso, quello che già negli anni 80, con i suoi libri, diede il via al poker moderno, inserendo modelli matematici e probabilistici. Morte David Sklansky.
Morte David Sklansky: ci lascia il teorico del poker
E’ scomparso il 23 marzo a Las Vegas, all’età di 78 anni, David Sklansky, che ci lascia per insufficienza cardiaca. Se ne va così uno dei più influenti, anzi forse il più influente teorico del poker. Sicuramente Sklansky è stato uno dei primi a riportare nozioni e informazioni avanzate sul gioco, e a riportarle in libri entrati nella storia del poker, soprattutto The Theory of Poker, pubblicato nel 1978, che ha dato il via al poker moderno che tutti conosciamo, inserendo concetti come EV, pot odds e gioco ottimale.
Con lui, il gioco ha iniziato a parlare la lingua della matematica. Anche Doyle Brunson riconobbe la qualità di Sklansky, tanto da affidargli un intero capitolo del celebre Super/System. In totale, Sklansky ha firmato o co-firmato 18 libri su poker e gambling.
La storia tra luci ed ombre di Sklansky
Nato nel 1947 a Teaneck, New Jersey, Sklansky non aveva completato gli studi universitari, ma la sua naturale inclinazione per gli studi statistici e probabilistici gli permise di lavorare molto nel campo del risk management con molte aziende che operano nel settore assicurativo e finanziario.
Nel mondo del poker Sklansky si è imposto negli anni Settanta come “The Mathematician”, grazie a un approccio rigoroso basato su probabilità, valore atteso e analisi logica.
Al tavolo David ha riportato importanti risultati tra cui tre titoli WSOP tra il 1982 e il 1983 e oltre 1,4 milioni di dollari in vincite live. Nel 1992, quando il Binion’s Horseshoe assegnò degli orologi d’oro al posto dei tradizionali braccialetti, Sklansky vinse $800 Mixed Doubles Limit Seven Card Stud e il $1.000 Draw High mentre l’anno dopo il suo terzo braccialetto arrivò nel torneo del $1.000 Limit Omaha. In carriera ha ottenuto 25 piazzamenti a premio alle WSOP, con il miglior risultato nel Main Event che risale al 1988 (27° posto).
Nel 2006 è arrivato 3° nel torneo $10.000 No Limit Hold’em del WPT Borgata Poker Open, incassando $419.040, per quello che è il suo colpo singolo più ricco in carriera. Ha vinto anche l’evento ad invito, organizzato dal World Poker Tour (WPT), “Poker By The Book” nel 2004, sconfiggendo leggende come Doyle Brunson e Phil Hellmuth.
Sklansky è stato anche una figura complessa, spesso controversa, con opinioni forti sul riconoscimento istituzionale. Ha rifiutato più volte la candidatura alla Poker Hall of Fame, criticando criteri e selezioni.
Ci sono anche episodi più bui nella sua vita, ancora all’inizio del 2026 era stato arrestato per violenza domestica. C’è anche la relazione con Brandi Hawbaker, che soffriva da tempo di problemi di salute mentale tra cui una forma di depressione persistente e si tolse la vita nell’aprile del 2008 a soli 26 anni. Sklansky iniziò a frequentare la Hawbaker intorno al 2006, presentandosi come suo mentore. Si offrì di insegnarle le strategie avanzate del poker e di finanziare la sua partecipazione ai tornei. Sklansky sosteneva che lei dovesse usare la sua bellezza come vantaggio strategico al tavolo per ottenere vantaggi dai giocatori, una posizione aspramente criticata da molti. La relazione si deteriorò rapidamente. Emersero accuse di messaggi minacciosi inviati da Sklansky e, di contro, tentativi di Hawbaker di rivelare dettagli privati sulla vita di lui. Sebbene non ci siano state conseguenze legali dirette per Sklansky in merito alla morte della ragazza, il suo coinvolgimento nella “saga Hawbaker” è stato spesso citato come una macchia indelebile sulla sua immagine pubblica, alimentando accuse di comportamenti manipolatori o crudeli.
I libri di David Sklansky
Vediamo i principali libri di teoria del poker scritti da Sklansky:
- Teoria del Poker (The Theory of Poker): Spesso citato come il libro di poker più influente mai scritto, analizza i concetti logici e matematici che regolano ogni variante del gioco.
- Small Stakes Hold ‘em (con Ed Miller e Mason Malmuth): Focalizzato sul Texas Hold’em a limiti bassi (Limit Poker), insegna come sfruttare i tavoli con molti giocatori “loose”.
- No Limit Hold ‘em: Theory and Practice (con Ed Miller): Una guida approfondita alla versione “No Limit” del gioco, analizzando dimensioni delle puntate e strategie avanzate.
- Hold ‘em Poker: Pubblicato originariamente nel 1976, è stato uno dei primi testi a spiegare seriamente le basi del Texas Hold’em.
- Tournament Poker for Advanced Players: Analizza le strategie specifiche per i tornei, inclusi i cambiamenti necessari in base alla dimensione dei bui e alla struttura dei premi.
- Hold ‘em Poker for Advanced Players (con Mason Malmuth): Un testo tecnico dedicato esclusivamente al gioco Limit Hold’em di alto livello.
- Seven-Card Stud for Advanced Players (con Mason Malmuth e Ray Zee): Il manuale di riferimento per gli esperti di questa variante.
- Sklansky on Poker: Una raccolta che include il suo lavoro sul Razz e saggi sulla psicologia e la strategia generale.
Sono uno dei fondatori di PIW, Poker Italia Web e seguo il mondo del poker live e online da oltre 10 anni. Oltre al poker sono un grande appassionato di sport e di pittura.

