Abbiamo parlato di World Series of Poker con il grande Gaetano Preite. Il player di Taurisano non solo ci ha raccontato della sua esperienza, ma ha anche parlato degli altri azzurri presenti a Las Vegas.
Abbiamo parlato di World Series of Poker con il grande Gaetano Preite. Il player di Taurisano non solo ci ha raccontato della sua esperienza, ma ha anche parlato degli altri azzurri presenti a Las Vegas.
Abbiamo parlato di World Series of Poker con il grande Gaetano Preite. Il player di Taurisano non solo ci ha raccontato della sua esperienza, ma ha anche parlato degli altri azzurri presenti a Las Vegas.
PIW: Ciao Gaetano, ben tornato su PIW. Parliamo subito di Las Vegas e World Series of Poker. Come sono andati i tuoi tornei? Contento o pensavi di fare meglio?
Gaetano: Ciao Giuseppe. Con i tornei quest’anno non sono riuscito a fare profit. Ho centrato soltanto 4 piazzamenti in the money su 14 eventi giocati. Tra questi anche un Deep Stack, ma non di grande importanza, vinto al Cesar Palace e uno, il The Giant delle WSOP, che sembrava promettere bene e che invece poi si è trasformato in una sofferenza per il crollo della struttura.
PIW: C’eravamo sentiti prima della tua partenza per gli Stati Uniti e ci avevi confidato che puntavi e molto sul Main Event da 10.000 dollari di buy in. Purtroppo non è andata bene… ti va di raccontarci come sei uscito e le tue sensazioni pre e post torneo?
Gaetano: Si, speravo davvero tanto nel Main Event delle World Series of Poker. Ancora di più dopo aver chiuso il Day1 con uno stack di tutto rispetto, visto che di solito quando mi sblocco subito riesco sempre ad arrivare in fondo, grazie al fatto di conoscere bene le fasi di un torneo così lungo e complicato. Ed invece alla fine non è andata bene.
Questo nonostante il primo livello del Day2 mi sentivo molto ‘confident’, dopo aver giocato un paio di spot alla grande senza mai mostrare le mie carte. Poi è arrivata la prima botta. Gioco su una tribet con 6-6, flop Q-6-Q… ed il resto già lo immaginate. Andiamo ai resti e perdo un colpo da 150.000 chips contro A-A che becca subito tris al turn.
Ovviamente, ricomincio a testa bassa e risalgo fino a 110.000. A quel punto è finito il mio Main Event… apro da utg e il bottone tribetta. Call ed al flop scendono J-8-3 con due carte a picche. Check call, ed il turn è un 6 di picche. Stessa storia ed il river è un 6. Check, allin, call e si va allo showdown: 8-8 per me, J-J per l’oppo. Che dire, tanta delusione anche se non ho nulla da rimproverarmi.
PIW: Le WSOP sono andate comunque male per molti italiani, tranne che per campionissimi come Dario Sammartino e Max Pescatori. Purtroppo quasi nessuno è riuscito a mettersi in mostra. Che idea ti sei fatto sulla spedizione azzurra?
Gaetano: Guarda, su questo non voglio dire tutto quello che penso perché quello che succede a Vegas deve rimanere a Vegas… ovviamente scherzo :D. Parlando seriamente, dobbiamo prima di tutto capire realmente quanti professionisti ‘veri’ si sono presentati alle World Series of Poker 2017. Personalmente credo davvero pochi.
Io divido i giocatori dei tornei in 5 distinte categorie, con l’ultima che rappresenta il top. Al momento, secondo me, in Italia non ne abbiamo tantissimi in quella categoria, anzi forse non si contano nemmeno sulle dita di una mano. Di grandi ci sono Dario Sammartino, Mustapha Kanit e Max Pescatori. Gente che nel tempo ha dimostrato di saperci fare davvero, studiando e migliorando ogni giorno.
Ma non solo, visto che rappresentano al meglio l’Italia anche con i loro comportamenti al di fuori del ‘lavoro’. Ho tanta stima per loro, li ammiro e sono contento per i risultati che stanno ottenendo.
Per il resto ho notato comunque delle belle realtà, come i regular del cash game che tirano su dei bei guadagni approfittando dei tanti giocatori arrivati al Rio Casinò per le WSOP. Io, per esempio, ho salvato parte della mia la trasferta con il cash, facendo una decina di sessioni molto buone ed a mani basse. Per questo consiglio a tutti i grinder del cash game di venire a Las Vegas in questo periodo… tranquilli che vi pagate almeno la trasferta!

PIW: Archiviate le WSOP 2017, si pensa al resto della stagione. Che progetti hai e quali saranno i tuoi prossimi impegni?
Gaetano: Adesso stacco un po’ la spina con una bella vacanza. Andrò a mare nel salentino… poi a metà agosto volerò comunque a Barcellona. Mi aspetta il PokerStars Championship…
PIW: Ok Gaetano, in bocca al lupo per tutto. Grazie della tua disponibiltà, ciao e alla prossima!
Gaetano: Grazie a te Giuseppe. Un saluto a tutti voi di PIW!
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.