Pubblicato il da Tiberio "Boss" Redaelli

Sono in tanti tra Malta, Gibilterra, Curacao, Isole Vergini, Isole Cayman o in qualche altro splendido paradiso fiscale, a sostenere metaforicamente la proposta di legge contenuta nel decreto dignità, tanto cara al ministro del lavoro Luigi Di Maio, relativa allo stop totale della pubblicità del gioco d'azzardo legale, che in pratica sdoganerebbe di fatto il mercato del gioco d'azzardo illegale in Italia.

Non posso che partite da un fatto certo e comprovato, in questo nuovo editoriale dedicato alla norma contenuta nel decreto dignità, relativa al ban totale della pubblicità del gioco d'azzardo in Italia, che è semplicemente un assist clamoroso del governo al ritorno del gioco Illegale (o meglio non autorizzato) in Italia, dopo 12 anni di dura battaglia, che hanno prodotto nel corso degli anni, una forte emersione del gioco illegale a favore di quello legale.

Sono tante le motivazioni più o meno valide che spingono questo governo a contrastare il gioco d'azzardo, dalla lotta alla Ludopatia (chiamata dal governo azzardopatia, forse perchè pensano suoni meglio....e possa convincere più elettorali della loro scelta) a meno precisati interessi economici di Lobby, associazioni ecc....in cui non voglio entrare nel merito. Ci sono ragioni a volte condivisibili come la riduzione degli spot televisivi, ad altre assolutamente inutili, come lo stop totale della pubblicità, quando poi non si interviene in nessun modo sui giochi proposti dai canali fisici (slot-vlt-gratta e vinci, lotto ecc....), ma non si può chiudere gli occhi verso il favore che questa legge farebbe al gioco illegale in Italia e il clamoroso danno a quello legale.

In pratica se la legge che vieta le pubblicità del gioco d'azzardo in Italia verrà approvata come è stata presentata, noi portali informativi e tutti gli organi del settore gioco d'azzardo, ci troveremmo nella seguente grottesca situazione. Se continuassimo a promuovere marchi di gioco d'azzardo legali, con concessione del Monopolio di stato, verremmo multati da 50 mila euro a 500 mila euro, mentre se inseriremmo quelli Illegali senza concessione verremmo oscurati, ma la situazione si fa ancora pià tragicomica perchè il 95% dei portali informativi di giochi d'azzardo in Italia sono esteri, ovvero a capo di società con sede non in Italia, quindi continueranno a promuovere banners, link ecc.. di società di gioco d'azzardo senza concessione in Italia, in barba ai divieti voluti dal governo.

Quindi la domanda che mi pongo e che vorrei che chi debba approvare questa legge si ponesse è la seguente "Se nessuno stato Europeo vieta la pubblicità del gioco d'azzardo legale, perchè è l'unico baluardo contro il gioco illegale, come mai in Italia, si disincentiva il gioco legale a favore di quello illegale?"

Mi viene da pensare che in tanti all'estero stiano brindando a questo provvedimento con il grido di "Lunga vita al gioco d'azzardo illegale!"