La nostra grande passione non è passata inosservata agli occhi dei più grandi artisti degli ultimi due secoli. Ma come è stato recepito il poker? Com’è visto il giocatore che accetta il rischio e la sfida per vivere come vuole la sua vita?
La nostra grande passione non è passata inosservata agli occhi dei più grandi artisti degli ultimi due secoli. Ma come è stato recepito il poker? Com’è visto il giocatore che accetta il rischio e la sfida per vivere come vuole la sua vita?
La nostra grande passione non è passata inosservata agli occhi dei più grandi artisti degli ultimi due secoli. Ma come è stato recepito il poker? Com’è visto il giocatore che accetta il rischio e la sfida per vivere come vuole la sua vita?
Il gioco d’azzardo, o meglio, una sua accezione romantica e forse ormai desueta, ha ispirato spesso affascinanti racconti e delicate poesie. L’immagine decadente del giocatore che, non per forza vincente, prende la vita stessa come un azzardo o una scommessa, ricalca la certi stereotipi dell’anima dannata e del più tardo male di vivere caro all’esistenzialismo tra otto e novecento.
