Era il chip leader del tavolo finale del Main Event delle WSOP e, per tanto, il favorito d'obbligo alla vittoria finale. Ma come successo in passato altre volte per giocatori nelle sue stesse condizioni, Jesse Silvya s'è fermato ad un passo dal titolo più importante per ogni player mondiale di poker.
È arrivato secondo Jesse Sylvia, superato in heads-up da Greg Merson, nuovo Campione del Mondo WSOP del 2012. Un vecchio detto recita: “nessuno si ricorda del secondo classificato“. Forse nel caso di Sylvia questo motto verrà disatteso. Ma i suoi predecessori non hanno fino ad oggi fatto molto per contraddire quanti credono ai detti popolari.
Anche in questo caso essere il chip leader del tavolo finale del Main Event delle World Series non ha portato bene. Non che il secondo posto sia un risultato da disprezzare, soprattutto perché ampiamente retribuito, come nel caso di Jesse che ha intascato la ragguardevole cifra di $5.295.149. Ma quando sei il giocatore con più chips al tavolo, con solo altri otto partecipanti tra te ed il titolo più prestigioso del mondo del poker live, è normale che ci si aspetti sempre di giungere al termine con le braccia alzate. Ed invece, in cinque edizioni dei November Nine (solo per questo anno October Nine), solo una volta il giocatore con lo stack maggiore è arrivato al termine ottenendo il braccialetto.
È stato il canadese Jonathan Duhamel nel 2010 l'unico chip leader del tavolo finale a trionfare. Del resto il suo vantaggio in chips era così consistente rispetto a tutti gli altri che era per lui davvero difficile non centrare l'obiettivo. Duhamel aveva quasi 20 milioni di chips di distacco da John Dolan, secondo in chips, e molte di più dai vari Michael Mizrachi, Filippo Candio, Joseph Cheong e John Racener che ha poi terminato da runner-up quel torneo.
L'anno scorso invece, nel 2011, era Martin Stazko a partire in testa. Ma nulla ha potuto contro il furioso ritorno del tedesco Pius Heinz che l'ha superato nell'atto finale del final table. Stessa sorte per Darvin Moon nel 2009, malgrado il suo grosso vantaggio iniziale, 24 milioni di chips, sul primo inseguitore. Peggio ancora per Dennis Phillips che arrivò “solo” terzo. anche se nel suo caso la distanza da Ivan Demidov, secondo all'atto dei November Nine, era di appena 1,8 milioni di chips. Demidov che fu poi superato da Peter Eastgate nell'heads-up per il titolo. Mentre fu il giovanissmo Joe Cada a togliere a Moon lo sperato il titolo.
E così, anche per quest'anno, la maledizione del chip leader si è compiuta. Jesse Sylvia ha perduto ben presto la sua privilegiata posizione al tavolo degli October Nine, ma si è comunque mantenuto semprer nei primissimi posti, non scendendo mai sotto la terza posizione. Addirittura ha rischiato l'eliminazione rimasti in tre, quando ha ceduto gran parte del suo stack a Jacob Balsiger. Salvo poi recuperare poche mani dopo sullo stesso giocatore 21enne, eliminato poi in terza posizione.
All'heads-up Sylvia ha scelto di giocarsi il tutto con una mano non molto forte come JQ, non trovando aiuti dal board contro il K5 di Merson. E così il titolo è andato a quest'ultimo, che ad inizio del final table partiva con il terzo stack in gioco. Posizione decisamente più fortunata rispetto a chi parte con lo stack più alto di tutti gli altri. Ma che poi arriva in fondo solo una volta su cinque.