Capita spesso, soprattutto ai novizi, di non saper foldare una buona mano anche in situazione a dir poco complicate. Buttare via le carte quando serve è invece sintomo di ottima lettura e grande disciplina, caratteristiche fondamentali per diventare dei vincenti.
Sapere quando è necessario fare un fold difficile post-flop richiede una valutazione di lettura solida di mani e grande disciplina. Prendiamo per esempio questa mano in cui coestistono molti fattori a cui guardare prima di fare un hero fold. In una partita 6-max di poker cash game $2/$4 un fish rilancia a 12 euro da UTG e in posizione intermedia un regular flatta, noi ci adeguiamo con 86s di cuori. Il flop è A Qs Ts. Il fish punta 28 euro, il regular chiama e noi decidiamo di flattare solamente, poichè è probabile che il nostro flush draw non riceva molti fold quando raisiamo su questo tipico flop. Tuttavia, chiamiamo perchè siamo abbastanza sicuri che con un cuori al turn saremo in grado di stackare facilmente il fish. Il turn è un 3 di cuori che ci fa chiudere il flush. Il fish checka e il reg punta 90 euro in un pot di 126 euro.
Nella maggior parte dei casi qui siamo già contenti di rilanciare e metterle tutte quanto prima, poichè non è proprio facile foldare flush in questa dinamica da poker cash game. Tuttavia, il fatto che questo reg stava bettando così forte in un multi-way con un fish che è ancora in grado di fare almeno un call riduce fortemente le possibilità che qui ci sia un bluff. Una volta che abbiamo dedotto il range del regular e che questo è orientato verso mani di valore possiamo anche rivalutare il nostro flush all’8 qui. Abbiamo superato i set, le scale e le doppie, ma ragioniamo sul fatto che probabilmente lui non uscirebbe puntando poi così spesso su un terzo cuori così scary in un multi-way.
Se restringiamo il range ad altri flush, perdiamo dalla gran parte di essi.
Chiamiamo solamente al turn e il fish folda. Al river, che è un 2 di quadri, il reg punta 225 euro in un pot di 306. A questo punto con la mia mano non sono più un bluff catcher, questo potrebbe essere uno spot dove fare un hero-fold. Il reg potrebbe aver talvolta frainteso il mio range per la dinamica e valuebettare una scala, ma quelle volte sono di gran lunga in numero inferiore rispetto alle volte in cui avrà un flush più alto. Inoltre la sua bet size è indicativa di una mano forte, anche perchè rappresenta esattamente una delle bet che si dovrebbero fare quando si pensa di giocare contro un colore più basso. Foldiamo e non abbiamo poi tanti rimpianti anche se a qualcuno potrebbe non piacere, ma siamo in un meta-game tra regular e ci stiamo sentendo battuti troppo spesso.
Quando si pensa di hero-foldare una mano, ci sono fattori generali da tenere in considerazione:
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In primo luogo, è una buona regola comprendere che più giocatori ci sono in un piatto e più stanno giocando in modo lineare. In altre parole, ciò significa che stanno foldando l’aria e stanno valuebettando mani forti. Sicchè, se il piatto è un multi-way e si dispone di una mano molte forte, ma non nut, vi è una maggiore probabilità che non sia buona o sufficiente per vincere.
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Inoltre, per effettuare un call in un grosso piatto, la mano deve essere in grado di battere una buona parte del range di value del nostro avversario o ci deve essere una probabilità aggiuntiva che egli stia bluffando. Se nessuna di queste considerazioni sussite, si dovrebbe pensare di hero-foldare.
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Più importante ancora è che si dovrebbe foldare raramente una mano forte contro un fish. Questo può sembrare semplice e in realtà lo è: uno dei più grandi leaks di un fish è quello di percepire la propria mano come più forte di quanto non lo sia. Ad esempio, un fish può bettare per valore AT su un board 8 9 T J T con 3 carte dello stesso seme solo perchè non hanno compreso la dinamica specifica dello spot e hanno trips.
Hero-foldare ovviamente non è una azione che vi riempie di soddisfazione. Questo perchè non si può mai essere sicuri al 100% che l’hero-fold è stato corretto, ma non si dovrebbe permettere alla propria insicurezza e curiosità di influenzare un gioco corretto. Tutti i giocatori migliori commettono errori, ma le loro decisioni sono prese sulla base delle migliori informazioni immagazzinate e a disposizione in quel momento.
Lo scopo di questa mini-guida non è quello di farvi foldare tutte le mani fortissime ogni volta che c’è una piccola probabilità di essere battuti. E’ piuttosto quello di ricordare al vostro cervello che non esistono situazioni sempre e completamente standardizzate e che poche mani dovrebbero essere giocate in auto-pilot. Bisogna inoltre passare attraverso errori ed esperienza per arrivare ad un punto di consapevolezza tale da prendere decision più accurate su buone chiamate o fold complessi.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.