Poker e Risate: il signore dei braccialetti (la “poker” parodia del signore degli anelli)

C’era una volta tanto tanto tempo fa, ma così tanto che Doyle Brunson non aveva ancora pronunciato la sua prima parola: “suited-connettors”, una terra lontana, abitata da gente strana e diversa tra loro, accomunati solo dalla passione per il betting ed il gambling, la Terra di Profit.

C’era una volta tanto tanto tempo fa, ma così tanto che Doyle Brunson non aveva ancora pronunciato la sua prima parola: “suited-connettors”, una terra lontana, abitata da gente strana e diversa tra loro, accomunati solo dalla passione per il betting ed il gambling, la Terra di Profit.

 

Tutto ebbe inizio con la forgiatura dei braccialetti, tre furono dati ai tight-aggressive, gli esseri immortali più leali e saggi di tutti. Sapevano benissimo che non ne avrebbero vinti altri, per cui custodivano quelli che avevano con estrema cura e dedizione. Si trattava di Doyle Brunson, Dan Harrington e Mike Sexton. Sette furono dati ai re dei loose-aggressive, grandi spewatori e costruttori di mani impossibili. Loro erano la nuova generazione del poker, multitablavano come forsennati nella Terra di Profit, incuranti del domani. E nove braccialetti furono dati ai donk, che più di tutti desiderano il successo. Infingardi skulatori di prima categoria, certi che per vincere conti solo la fortuna, convinti di essere nel giusto a chiamare 47 3-bet di seguito solo perché le loro carte erano suited.


Ma tutti loro furono ingannati, perché venne creato un altro braccialetto. Nella Terra di Las Vegas, tra le fiamme del caminetto di casa Gold, Jeamie Gold, l’Oscuro Tiltante, forgiò in segreto un Braccialetto Sovrano, capace di dominare tutti gli altri. Un braccialetto per skoppiarli, un braccialetto per coinflipparli, un braccialetto per coolerarli e in bolla eliminarli. Uno ad uno le Terre di Profit, da nord di NLHE fino a sud di PLO, passando ad est nel Seven Cart Stud fino ad ovest all’impervio Badugi, caddero sotto il potere dell’Oscuro Tiltante.


Salvatore BonavenaUn ultima alleanza di tight e loose aggressive, marciò contro le armate di Gold e sui pendii del monte River, combattè per la libertà della Terra di Profit. La vittoria era vicina, tutti i 70-30 tenevano e i flip decisivi, grazie anche a Salvatore “nonperdomaiunflip” Bonavena, reggevano, ma il potere del braccialetto sovrano non poteva essere sopraffatto. Jeamie Gold, trash talkeggiando, con al polso il braccialetto del main event, cominciò a mandare all-in a caso, inanellando una serie di runner runner da far invidia al circolo sotto casa, vincendo qualunque colpo decidesse di giocare, anche senza guardare le carte.  Fu in quel momento che Phil Ivey, figlio del Re, afferrò le carte che erano di suo padre e decise di pushare atc a meno uno dalla bolla, skulando ignominiosamente Jeamie Gold Gold, il nemico dei poker player liberi della Terra di Profit venne sconfitto.


Ma ahimé, il cuore dei gambler si corrompe facilmente e il braccialetto sovrano ha una volontà sua. Esso condusse Ivey ad andare broke nel giro di una stagione e molte cose che non avrebbero dovuto essere dimenticate andarono perdute. Per molti anni del braccialetto si perse ogni conoscenza, finché esso non irretì un nuovo portatore.  “Il mio Tesssoro!”  Pervenne alla creatura Hellmuth che lo portò con sé nei profondi cunicoli dei Casinò nebbiosi, tra un continente e l’altro, e qui il braccialetto lo consumò.“È venuto da me, é mio! E’ la mia gioia… il mio Tesssoro!


Per 500 WSOP avvelenò la sua mente, auto convincendolo di essere il poker player più forte al mondo e nella profondità della caverna a Palo Alto di Hellmuth attese. Le tenebre strisciarono di nuovo sui tavoli verdi del mondo, voci di un garantito milionario all’International Stadium Poker Tour, sussurri di un torneo senza nome. E il braccialetto percepii che era giunto il suo momento! Abbandonò Hellmuth.


Ma accadde qualcosa che il braccialetto non aveva previsto. Fu trovato dalla creatura più improbabile che ci fosse: un calling station… Greg Merson della Contea dei limpy


“Aaaah!! Me l’hanno rubato. Ladro di un Merson, che tu sia maledetto!” Perché presto verrà il momento in cui i calling station plasmeranno la fortuna di tutti noi. “Ehi… un braccialetto in platino, mi sa che per quest’anno me lo tengo io e mi bullo al bar con gli amici!”

Marco Zanini

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